Un esempio da seguire

Buona sera cari lettori/lettrici,

come state?

Ho appena terminato una telefonata con Leda, la mia cara nonna paterna. Non è esattamente l’esempio di dolce nonnina che ogni volta che ti vede ti riempie di complimenti e di carezze, ma sicuramente è una grande donna! ( e anche nonna a parte tutto). 

Leda ha un carattere difficile, purtroppo a partire dalla più tenera età la sua vita è stata tutt’altro che semplice, e ancora oggi si ostina a non esserlo. 

E’ schietta, diretta, non ha problemi a dirti quello che pensa e spesso lo fa anche mettendoci un tono di ironia (anche quando non vorrebbe ehm). Conosco poche persone che mi fanno ridere come lei, anche quando è arrabbiata col mondo (cioè più o meno sempre) non dimentica di cucinare per un esercito quando andiamo a farle visita la domenica, a farmi gli auguri per il mio onomastico quando nemmeno io lo ricordo, e non perde mai occasione per diffondere i suoi preziosi consigli, il più gettonato? Leggete! Leggere apre la mente…Ogni volta è capace di farmi riflettere su diversi aspetti della vita su cui magari solitamente non rivolgo attenzione.

Nonostante tutto quello che ha passato è sempre stata forte, una combattente, e mai si è arresa. Ha una testa dura, e nessuno la distacca dalle sue idee, ma l’ho sempre considerata un esempio da seguire, e spero di diventare una donna con la sua stessa energia, sia fuori che dentro.

E’ valsa la pena sopportare qualche lamentela anche durante questa telefonata, perché so che basta quella a regalarle un sorriso.

E quindi nulla, con tutto questo volevo dire: grande nonna! 

la vostra Ale 🙂

 

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I ragazzi del coro #finesondaggio

Buongiorno cari lettori/lettrici,

eccomi, il tempo è scaduto e finalmente vi svelo i prof protagonisti con rispettivi film del mio sondaggio!

  1. Albus Silente – Harry Potter e la Pietra Filosofale (ps. Forse questa è solo nel libro, perdonatemi, comunque sia, grande Albus)
  2. Dewey Finn (Jack Black) – School of Rock
  3. Professor Keating (Robin Williams) – L’attimo fuggente
  4. Prof di letteratura (Luca Argentero) – Bianca come il latte, rossa come il sangue
  5. Methieu (Gérard Jugnot) – Les choristes (I ragazzi del coro)

 La 3 e la 5 erano in parità, ho scelto la cinque da recensire, al contrario della 3 a mio parere pochi di voi la conosceranno!

IL VINCITORE E’ IL PROF. METHIEU – LES CHORISTES

  • Regia di Christophe Barratier
  • Anno: 2004
  • Durata: 97 min
  • Genere: drammatico

La trama

Il film è ambientato in Francia, al recente termine della Seconda Guerra mondiale nel 1948 e si rivela un’ azzeccata mescolanza tra la dura e ingiusta realtà di quei tempi e un disperato bisogno di dare un significato alla nostra breve esistenza. Viene immediatamente presentato uno dei personaggi più importanti, il signor Pierre Morhange, che inizialmente viene presentato nei tempi odierni come un direttore d’orchestra che recatosi al funerale di sua madre appena defunta, incontra un caro amico d’infanzia. Mentre i due amici ricordano malinconici i vecchi tempi, ripensando al vecchio orfanatrofio “Il fondo dello stagno”, cominciano a leggere il diario di un uomo che a suo modo aveva modificato le loro vite: il sorvegliante Mattew. Quest’ultimo infatti sarà introdotto da un flashback diretto dalla lettura del diario che scrisse nella sua esperienza in quel collegio: al suo arrivo la situazione non è delle migliori come il metodo di insegnamento adottato dal dirigente, basato solo su regole e divieti che non portano in alcuna direzione. Il risultato è sbandierato davanti agli occhi di Mathieu che coglie immediatamente l’errore commesso nella loro educazione, molti ragazzi sono indisciplinati, sfrontati ma soprattutto senza una vera idea di cosa potessero rivelarsi le proprie capacità ancora nascoste. C’era sicuramente qualcosa in tutti loro, bastava solo scoprire come svelare queste qualità: il sorvegliante è un musicista fallito, i suoi sogni sembrano essersi sgretolati ma quando appaiono quei ragazzi egli scopre che non tutto è perduto, infatti insegnerà loro la musica. La classe è composta da ogni tipologia di soggetto, dal più riservato al più vivace, dal più superficiale a quello più curioso ma infondo tutti necessitanti di attenzioni. E così da un triste fondo dello stagno collegio si muta in una piccola barca, inizialmente difficile da costruire ma con le note della musica e con la magia del canto dei ragazzi si farà guidare dal comandante Mathieu verso un nuovo orizzonte…Ma gli ostacoli non mancheranno, come la rigidità e la superficialità verso i ragazzi del direttore e un nuovo elemento tra i ragazzi: Mondel. Un ragazzo maleducato, prepotente, sadico che da un semplice esperimento si dimostrerà anche una grande prova che ha unito maggiormente i ragazzi e dimostrandogli quanto gli insegnamenti del sorvegliante valessero. Ormai nessuno può fermare i ragazzi che nonostante infine subiranno il licenziamento del loro caro amico Mathieu, sanno finalmente che ognuno di loro ha un valore e che le maniere del famoso metodo “Azione e reazione” non gli impedirà di ricordare sempre una cosa: mai dire mai, c’è sempre qualcosa da tentare.

Il ruolo della musica è sostanziale, si può definire come la protagonista degli eventi che vediamo susseguirsi nel film, perché il regista le assegna un ruolo caratteristico ovvero quello di riuscire a collegare le scene con ugual significato con l’aiuto dei vari pezzi musicali che accompagnano le scene. Per esempio quando nel film si parla del personaggio di Mondel ricorre sempre lo stesso brano che esprime inquietudine e comunica la singolarità del ragazzo. Ma questo accade anche con le scene riguardanti il rapporto tra Mathieu e i suoi ragazzi che sono solitamente accompagnate dalla stessa colonna sonora. In più ascoltiamo il coro dei ragazzi, un’esperienza che gli ha portati ad avere un diverso approccio alla propria vita, alimentando il desiderio essere liberi e realizzare i propri sogni: è questo che Mathieu vuole insegare loro.

La tecnica utilizzata abilmente dal regista è quella del flashback. Infatti il film vuole mettere in relazione o comunque riallacciare un legame, tra il presente e il passato di due uomini: una volta conosciuta la loro infanzia è inevitabile vedere i due con una visione completamente nuova e oltretutto si può immaginare le loro emozioni e i loro ricordi, perché sappiamo qual è stata la loro esperienza. L’effetto ottenuto è molto forte dal punto di vista morale perché risvegliando eventi del passato, si rispolverano anche piccole parti di noi che forse non tenevamo ultimamente quasi mai in considerazione, come il valore della nostra infanzia.

I personaggi

Mathieu: egli interpreta il ruolo di protagonista, è un sorvegliante di un collegio con alle spalle una carriera di musicista sgretolata. E’ un uomo semplice, dolce, comprensivo, anche se apparentemente ingenuo e insicuro sa farsi rispettare nei migliori modi infatti ha un ottimo rapporto con i ragazzi. Ha una statura piuttosto bassa e di media stazza corporea, ma particolare più ricorrente sono i suoi occhi che traspaiono amorevolezza.

Pierre: un ragazzo del collegio, finitovi a causa dei difficili rapporti con la madre che ha problemi per il mantenimento del ragazzo. Tende facilmente a nascondersi dietro a una personalità introversa e ribelle, che in realtà non gli si addice neanche un po’. Anche grazie all’amico sorvegliante, il suo amore per il canto e per la musica lo porterà a diventare un direttore d’orchestra. Ha un profilo molto fine, che si abbina perfettamente al suo corpo esile e la capigliatura bionda.

Il direttore: personaggio rilevante nella storia, simbolo dell’egoismo e l’indifferenza verso tutto il resto. Ha ideali completamente opposti a quelli di Mathieu con cui spesso avrà degli accessi dialoghi e non è rispettato da nessuno bensì temuto per la sua cattiveria. Ha una statura abbastanza alta e rigida, una stazza esile e un viso che spesso comunica scontentezza e amarezza.

Messaggio

Il messaggio del film viene inevitabilmente colto, una volta compreso il nesso tra la scena iniziale e quella finale. Tutto inizia con l’incontro di Mattew e il piccolo Peppinò che ingenuamente ma con ancora grande speranza attende tristemente l’arrivo del padre caduto durante la guerra con la moglie, ma il bambino non vuole accettarlo. E’ una durissima attesa che sembra non voler mai terminare, ma proprio nella scena finale Peppinò trova lo stesso Mathieu come sua famiglia, l’unico che ci è sempre stato . E’ importante non arrendersi mai, anche di fronte all’impossibile e mai smettere di credere in quello in cui crediamo perché ci sarà sempre qualcosa da tentare.

 Se li avete gia visti o avete intenzione di guardarli, fatemi sapere!

A breve arriverà un’altro sondaggio, ringrazio tutti di aver partecipato,

la vostra Ale 🙂

Auto(stima).

Buona sera cari lettori/lettrici, procede bene questa giornata? Spero di si.

Anche il mio momento sta per arrivare, tra non molto mi iscriverò a scuola guida. La cosa mi esalta, mi eccita…e mi preoccupa.

Poco fa io e mio padre siamo andati su al parcheggio e mi sono seduta al posto di guida della sua auto.

Come per ogni volta che inizio qualcosa di nuovo, inizia a suonare quel campanello d’allarme che sembra volermi dire: Attenta! Non ce la farai, lo sai? Vero?

Insomma sono la sicurezza in persona! Insomma conosco (forse fin troppo bene) i miei limiti, e sò di essere Miss imbranata, e di vincere il titolo ogni anno.

Sò anche che mi sono stufata, di dirmi ogni volta che non posso farcela, di sentirmi inferiore. BASTA.

Si, non sarà un lato della mia personalità che cambierò in fretta, ma a partire da questo obiettivo voglio comportarmi diversamente. Da ragazzina insicura a un’ Alessia più fiduciosa.

Ora scappo a tavola, mi aspetta una minestra sigh :/

La vostra Ale.

 

 

 

So wake me up when it’s all over

Giorno 3°

 

Buongiorno cari lettori/lettrici, come è iniziata la vostra giornata?

Io mi diletto con i mestieri in casa dato che fino a quando non troverò lavoro passo la mattinata sola a casa. Ho anche passato un mezz’oretta su you tube a cantare ma meglio non approfondire ahah 🙂

Oggi voglio proporvi un estratto del testo di Wake me up del dj Avicii che sceglie la calda voce di Aloe Blacc

 

“I tried carryng the weight of the world
But i only have two hands
I hope i get to travel the world
And i don’t have any plans
I wish that i could tay forever this young
Not afraid to close my eyes
Life’s a game for everyone
And love is the prize” 

 Se avete visto il video della canzone (in caso contrario ve lo consiglio)saprete che le due protagoniste sono due giovani sorelle, le due vivono in un paesino sperduto e lontano da tutto piegate sotto i severi sguardi degli ambigui abitanti. In effetti anche se non si ha un’occhio particolarmente attento, si può notare che hanno tatuato sulla pelle un simbolo (che sarebbe in realtà quello con cui di contraddistingue il dj svedese) che si ricollegherà al termine del video. La intrepida sorella maggiore, stufa di vivere in un mondo in cui non può essere se stessa, sella il suo cavallo e parte verso l’ignoto. Appena arrivata viene coinvolta dall’allegria di alcuni ragazzi che la portano con loro a ballare, e per la prima volta dopo tempo si sente davvero felice e spensierata. Poco dopo torna a casa per avvertire la sorella, per portarla con se verso una nuova casa, un luogo dove possano sentirsi sé stesse. Mentre ballano con gli amici ritrovati al termine del video, possiamo notare che tutti hanno il simbolo che sin da subito abbiamo notato. Erano destinate a vivere quel momento con  quelle persone e in quel posto.

Il mio commento

Premetto con il dire che apprezzo molto sia il testo della canzone che il video, credo che questa apertura verso il mondo country mixato al mondo dance renda la canzone ancora più speciale e innovativa, infatti ha riscontrato molti ascolti.
Casa è dove sappiamo di sentirci sicuri, non giudicati, liberi e non imprigionati.
Prima di ritrovarci bloccati da inutili paure o convinzioni, svegliamoci. Apriamo gli occhi al mondo e troviamo un NOSTRO posto nel mondo.

“-Lyla quando ti regalerai un po’ di felicità?
-Ma io sono felice!
-No io intendo quando tutti vanno a casa e tu rimani da sola..”

cit.Keri Russel nel ruolo di Lyla Novacek  e un’amica nel film La musica nel cuore

“Io abito in 2 mondi uno è quello dei libri… È un mondo gratificante. Ma il mio secondo mondo è più gratificante. È pieno di personaggi meno eccentrici, però molto più veri, fatti di carne ed ossa, pieni di amore e sono le vere ispirazioni per tutto il resto.
Richard ed Emily Gilmore sono persone affidabili, brave e generose. Sono i miei 2 pilastri, senza di loro non potrei stare in piedi. Sono fiera di essere la loro nipote, ma l’ispirazione maggiore arriva dalla mia migliore amica, la meravigliosa donna che mi ha dato il nome e il sangue che mi scorre nelle vene, Lorelai Gilmore. Mia madre non mi ha mai fatto pensare che non avrei potuto fare quello che volevo o non diventare ciò che volevo essere. Ha riempito la casa di amore, divertimento, libri e musica, costantemente attenta a darmi dei modelli di vita da Jane Austen a Eudora Welty a Patti Smith. E mi ha guidata attraverso questi incredibili 18 anni. Non so se si è mai accorta che la persona alla quale vorrei assomigliare è lei. Grazie mamma, sei il mio punto di riferimento per tutto.”

Alexis Bledel in Rory Gilmore

dal film “Una mamma per amica”


Per concludere vorrei completare dandovi i miei suggerimenti musicali:

Come Home-OneRepublic

 https://www.youtube.co/watch?v=qxW0cPo7F_o

Ci vediamo a casa-Dolcenera

https://www.youtube.co/watch?v=P2UmvFozwLY

 I will always retourn – Bryan Adams

https://www.youtube.com/watch?v=rtEtzWEbQJk

 

La vostra Ale.