Un austrialiano fotogenico

Buongiorno cari lettori/lettrici,

oggi sono agitata, ma sono anche a dieta quindi non oso toccare del cioccolato.

Quindi voglio condividere con voi qualcosa di altrettanto dolce (forse di più), privo di calorie, l’unico rischio è quello di sciogliervi davanti alla sua “cucciolosità”:

ECCO A VOI UN QUOKKA *-*

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IDENTIKIT:

  • Pesa tra i 2,5 e i 5 kg ed è lungo fino a 40 cm con una coda che può arrivare a 30 cm; la struttura del corpo è tozza, ha orecchie arrotondate ed una testa corta e larga, il mantello è color bruno birzzolato e più marroncino sul ventre
  • E’ diffuso nel sud-ovest dell’Australia Occidentale e in isole come Bald, Rottnest, Garden e Penguin
  • E’ della famiglia dei Macropodidi (canguri e wallaby)
  • Ha le dimensioni di un gatto domestico
  • E’ erbivoro

CURIOSITA’:

  1. Il nostro piccolo amico è molto diffuso nell’isola australiana di Rottnest (che significa nido di ratti), infatti gli inglesi che scoprirono l’animale lo paragonarono a un ratto, ecco spiegato il nome dell’isola. (Se i ratti fossero cosi carini, non avrei cosi schifo nel vederli cari ricercatori)
  2. Pane e carboidrati sono altamente dannosi per la loro salute
  3. Ai turisti è vietato cibare questo piccolo marsupiale, infatti vengono applicate multe molto salate: da 100 dollari australiani a 1000 dollari australiani (quest’ultima cifra solo nel caso l’animale venga ucciso).
  4. I suoi peggiori nemici sono volpi e gatti, che trovano il Quokka un succulento spuntino…
  5. Sorride sempre ahah 🙂

io lo adoro e voi?

la vostra Ale 🙂

Sapori d’estate

Buongiorno cari lettori/lettrici,

è iniziata bene la vostra giornata?

Sapori, odori, colori, senzazioni. Il cibo e qualasiasi bevanda che lo accompagni è in grado di stimolare ogni mia sfera sensoriale.

Dal mosaico di colori di una pizza fino all’aspetto dorato di una frittura, il profumo del pesto o della passata al pomodoro fatti in casa, lo sfrigolio proveniente dalla padella, la croccantezza ed insieme morbidezza di una coscia di pollo, la freschezza di un gelato o di un cocktail.

Si sà, quello che mangiamo o beviamo un pò ci rappresenta, è strettamente collegato al nostro stile di vita e perchè no…spesso al nostro umore.

Quando siamo tristi si dice (io confermo eheh) aiuti mangiare del cioccolato, quando si festeggia non mancano mai tavolate colme ci cibo, altri dicono che stappando la Coca Cola stappi la felicità.

Per me mangiare è un rituale, una passione. Va oltre il dire “è buono” o “non mi piace” (ed è veramente difficile trovare qualcosa che non mangi).

Avendo il ragazzo napoletano, ogni volta che trascorro anche solo una settimana da lui, i giorni seguenti non ho il coraggio di pesarmi, ma questi sono dettagli.

Ecco a voi un assaggio della mia estate ( si ho preso chili.) 🙂

 

Qual è invece il vostro “rapporto” col cibo?

Buona giornata,

la vostra Ale 🙂