sbagliare a vivere.

È una questione così senza senso
Magari forse un giorno arriverà
Qualcuno che mi dica cosa fare
Qualcuno che sa già come si fa
Ma adesso proprio stai perdendo tempo
Continuo a vivere come mi va
Sbagliare a vivere mi piace un sacco

Se vuoi ti spiego io come si fa

Buongiorno,

ultimamente mi sento molto vicina a questo brano dei Thegiornalisti.

Anche se inconsapevolmente lo sono sempre stata.

Parla di qualcuno che è stufo di sentirsi dire che sta sbagliando, che sta prendendo la strada sbagliata o che semplicemente non ha ancora scelto chi vuole essere.

Eccomi, presente. Sopratutto negli ultimi due anni, continuo a sentirmi come un pesce fuor d’acqua, le persone che ho accanto continuo a vederle sempre un passo davanti a me e altre, peggio, le vedo puntare spietatamente le loro dita verso la mia persona.

Ultimamente mi è capitato diverse volte di fare nuove conoscenze, ma ogni volta che sono io a dovermi presentare tendo sempre a sminuirmi con “mi sono fermata al diploma, ora sto cercando lavoro”, e subito dopo queste parole faticano a reggere il confronto con quel qualcuno che invece risponde “ho iniziato a lavorare li, sto studiando in quella facoltà”.

Si, la verità è che mi sento sbagliata. Ho voglia di rivoluzionare la mia vita, di mettermi in gioco non necessariamente lavorando o studiando, voglio sentirmi qualcuno, anch’io.

 

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Ferite che bruciano

È che alle canzoni in nome dell`amore,

alle promesse,

ai sogni,

non riesco più a crederci,

senza averne paura.

Si,

perchè tu hai saputo farli crollare tutti assieme,

addosso a me,

e dopo aver sofferto sotto il loro peso,

dubito che riuscirei a sopportarlo ancora.

Prigione

Ogni volta che scende una lacrima,

dai nostri occhi scivola anche un frammento del nostro cuore.

Inutile trattenerle,

perché significherebbe annegare nei nostri tormenti.

Soffocare i nostri sentimenti,

è negarci la possibilità di essere noi stessi.

Liberali,

grida,

fai in modo che ti sentano.

Non lasciare che il dolore diventi parte di te,

ma vivilo,

perché solo il tempo potrà indicarti la strada,

per essere finalmente libero.

Domande senza risposta

E’ da quando siamo bambini che il nostro istinto, sete di conoscenza o semplice bisogno di certezze, ci spingono a chiederci “perchè?”.

Beh, non sempre abbiamo ricevuto risposta. E spesso proprio perchè non c`era.

Mi è sempre piaciuto pensare che esistesse qualcosa di più grande dietro ogni nostra azione, scelta o sbaglio. Dietro alla nostra sofferenza.

Tanti credono ci sia Dio, altri il karma, la morte.

Io credo che certe cose succedono e basta, che non debbano necessariamente portare con se una ragione o un insegnamento, no.

Rassegnazione, ma sopratutto una buona dose di coraggio. Due ingredienti fondamentali per non farsi abbattere, per andare avanti.

Penso siano loro l`unica risposta a volte.

Il segreto nei tuoi occhi

Non l’ho mai visto, eppure ho incrociato tante volte quello sguardo, e poi mi ci immergevo.

Credevo di conoscere ogni suo dettaglio, ma era illusione, era superbia.

Lui era lì, sei riuscito a nasconderlo fin quando hai potuto, ancora non capisco le tue intenzioni.

Perché ora che ti sei rivelato, le certezze rimaste posso contarle sulle dita di una mano.

Imparerò a guardare meglio, giuro.

Anzi meglio,

imparerò a dimenticarti.

Oh, quanto lo vorrei. Dimenticare anche quei tuoi maledetti occhi.

 

“Colloqui assurdi” Ep. 1

Buongiorno cari lettori/lettrici

Un`altra settimana sta per terminare. Un`altra settimana a sperare di trovare qualcosa per il mio futuro, un lavoro (meglio conosciuto al attualmente come miracolo divino).

Per carità, almeno in questi ultimi giorni qualche colloquio l`ho fatto.

Ecco, parliamo dei colloqui: un incontro fra due adulti, utile a mostrare le proprie capacità e potenzialità a un ipotetico datore di lavoro. E uno ci investe anche tempo,impegno e una buona dose di ansia. Eppure, certa gente sembra non averlo capito.

Ho svolto il mio ultimo colloquio in un hotel nella mia provincia, io stessa mi sono candidata spontaneamente e loro mi hanno chiamata per fissare un incontro. Bene fin qui no?

Il tipo durante la telefonata mi chiede:

“Lei è automunita?”

Bom. Era finita. Si mi rendo conto che essere patentata senza un`auto è abbastanza deprimente. E quindi gli rispondo:

“Momentaneamente no,mi spiace”gia arresa al mio destino.

“Per gli orari che facciamo sarebbe ideale avere un proprio mezzo…Venga comunque!”

E niente, sono andata. Ho fatto il colloquio, che è andato molto bene…Fin quando non ha riparlato del problema dell`auto. 

“Se riesce a risolverlo mi faccia sapere”

Ma io mi chiedo, perché? Che problemi ti affliggono? Certo ho apprezzato che mi abbia voluto conoscere, ma se mi hai fatta presentare per dirmi le stesse cose ed illudermi, allora non ci sto. 

E niente, mai una gioia.

Buon weekend a tutti, e non deprimetevi come faccio io vi raccomando 😅😅😅!

Il gusto del fare le cose

Dov’è?

Io purtroppo non lo vedo più.

Ormai pretendiamo che dopo ogni scelta o azione, 

debba necessariamente esservi un obiettivo.

E se provassimo ad agire a caso? Senza un perché?

Forse tutto avrebbe meno senso ma più gusto.

By Ale

Ps.scusate scrivo cose strane,nel dubbio do la colpa alla febbre🤒