Ferite che bruciano

È che alle canzoni in nome dell`amore,

alle promesse,

ai sogni,

non riesco più a crederci,

senza averne paura.

Si,

perchè tu hai saputo farli crollare tutti assieme,

addosso a me,

e dopo aver sofferto sotto il loro peso,

dubito che riuscirei a sopportarlo ancora.

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Prigione

Ogni volta che scende una lacrima,

dai nostri occhi scivola anche un frammento del nostro cuore.

Inutile trattenerle,

perché significherebbe annegare nei nostri tormenti.

Soffocare i nostri sentimenti,

è negarci la possibilità di essere noi stessi.

Liberali,

grida,

fai in modo che ti sentano.

Non lasciare che il dolore diventi parte di te,

ma vivilo,

perché solo il tempo potrà indicarti la strada,

per essere finalmente libero.

Domande senza risposta

E’ da quando siamo bambini che il nostro istinto, sete di conoscenza o semplice bisogno di certezze, ci spingono a chiederci “perchè?”.

Beh, non sempre abbiamo ricevuto risposta. E spesso proprio perchè non c`era.

Mi è sempre piaciuto pensare che esistesse qualcosa di più grande dietro ogni nostra azione, scelta o sbaglio. Dietro alla nostra sofferenza.

Tanti credono ci sia Dio, altri il karma, la morte.

Io credo che certe cose succedono e basta, che non debbano necessariamente portare con se una ragione o un insegnamento, no.

Rassegnazione, ma sopratutto una buona dose di coraggio. Due ingredienti fondamentali per non farsi abbattere, per andare avanti.

Penso siano loro l`unica risposta a volte.

Il segreto nei tuoi occhi

Non l’ho mai visto, eppure ho incrociato tante volte quello sguardo, e poi mi ci immergevo.

Credevo di conoscere ogni suo dettaglio, ma era illusione, era superbia.

Lui era lì, sei riuscito a nasconderlo fin quando hai potuto, ancora non capisco le tue intenzioni.

Perché ora che ti sei rivelato, le certezze rimaste posso contarle sulle dita di una mano.

Imparerò a guardare meglio, giuro.

Anzi meglio,

imparerò a dimenticarti.

Oh, quanto lo vorrei. Dimenticare anche quei tuoi maledetti occhi.

 

“Colloqui assurdi” Ep. 1

Buongiorno cari lettori/lettrici

Un`altra settimana sta per terminare. Un`altra settimana a sperare di trovare qualcosa per il mio futuro, un lavoro (meglio conosciuto al attualmente come miracolo divino).

Per carità, almeno in questi ultimi giorni qualche colloquio l`ho fatto.

Ecco, parliamo dei colloqui: un incontro fra due adulti, utile a mostrare le proprie capacità e potenzialità a un ipotetico datore di lavoro. E uno ci investe anche tempo,impegno e una buona dose di ansia. Eppure, certa gente sembra non averlo capito.

Ho svolto il mio ultimo colloquio in un hotel nella mia provincia, io stessa mi sono candidata spontaneamente e loro mi hanno chiamata per fissare un incontro. Bene fin qui no?

Il tipo durante la telefonata mi chiede:

“Lei è automunita?”

Bom. Era finita. Si mi rendo conto che essere patentata senza un`auto è abbastanza deprimente. E quindi gli rispondo:

“Momentaneamente no,mi spiace”gia arresa al mio destino.

“Per gli orari che facciamo sarebbe ideale avere un proprio mezzo…Venga comunque!”

E niente, sono andata. Ho fatto il colloquio, che è andato molto bene…Fin quando non ha riparlato del problema dell`auto. 

“Se riesce a risolverlo mi faccia sapere”

Ma io mi chiedo, perché? Che problemi ti affliggono? Certo ho apprezzato che mi abbia voluto conoscere, ma se mi hai fatta presentare per dirmi le stesse cose ed illudermi, allora non ci sto. 

E niente, mai una gioia.

Buon weekend a tutti, e non deprimetevi come faccio io vi raccomando 😅😅😅!

Il gusto del fare le cose

Dov’è?

Io purtroppo non lo vedo più.

Ormai pretendiamo che dopo ogni scelta o azione, 

debba necessariamente esservi un obiettivo.

E se provassimo ad agire a caso? Senza un perché?

Forse tutto avrebbe meno senso ma più gusto.

By Ale

Ps.scusate scrivo cose strane,nel dubbio do la colpa alla febbre🤒

Se vuoi cambiare il mondo

Inizia facendoti il letto la mattina.

Parole dell’ammiraglio statunitense William Harry McRaven, ex comandante del ‘Joint Special Operations Command’ che ha guidato la squadra Seal nell’operazione ‘Lancia di Nettuno’, culminata con l’uccisione di Osama bin Laden.

Ogni giorno,anche se sembra difficile o persino impossibile, non dobbiamo gettare la spugna, non dobbiamo permettere alle cose orribili che accadono di sotterarci come vittime incapaci di difendersi. Possiamo,è semplice: partiamo da ogni gesto,dal più banale, come rifarsi il letto. Il luogo dove le nostre giornate iniziano e finoscono, infatti quando andremo a dormire sapremo che troveremo un letto ben curato e sistemato, e quando ci sveglieremo sapremo che avremo un preciso compito. Ecco,sono le piccole sicurezze che ci faranno andare avanti,ci faranno combattere.

Ho trovato di incredibile conforto le parole scelte per il discorso dell`ammiraglio, e spero lo siano anche per voi. 

Nel caso non lo conoscete,eccovi il video:

https://youtu.be/BmRH-wK8MwE 

La vostra Ale 🙂