Sapori d’estate

Buongiorno cari lettori/lettrici,

è iniziata bene la vostra giornata?

Sapori, odori, colori, senzazioni. Il cibo e qualasiasi bevanda che lo accompagni è in grado di stimolare ogni mia sfera sensoriale.

Dal mosaico di colori di una pizza fino all’aspetto dorato di una frittura, il profumo del pesto o della passata al pomodoro fatti in casa, lo sfrigolio proveniente dalla padella, la croccantezza ed insieme morbidezza di una coscia di pollo, la freschezza di un gelato o di un cocktail.

Si sà, quello che mangiamo o beviamo un pò ci rappresenta, è strettamente collegato al nostro stile di vita e perchè no…spesso al nostro umore.

Quando siamo tristi si dice (io confermo eheh) aiuti mangiare del cioccolato, quando si festeggia non mancano mai tavolate colme ci cibo, altri dicono che stappando la Coca Cola stappi la felicità.

Per me mangiare è un rituale, una passione. Va oltre il dire “è buono” o “non mi piace” (ed è veramente difficile trovare qualcosa che non mangi).

Avendo il ragazzo napoletano, ogni volta che trascorro anche solo una settimana da lui, i giorni seguenti non ho il coraggio di pesarmi, ma questi sono dettagli.

Ecco a voi un assaggio della mia estate ( si ho preso chili.) 🙂

 

Qual è invece il vostro “rapporto” col cibo?

Buona giornata,

la vostra Ale 🙂

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Noi, poeti maledetti

Giorno 7°

Scrivevo silenzi, notti, notavo l’inesprimibile, fissavo vertigini”

(Arthur Rimbaud)

Buon giorno cari lettori/lettrici. 

Vi siete mai chiesti di che cosa realmente viviamo? Chi siamo? Esistiamo? O è tutta un’illusione?

Sensazioni. Visioni, odori e sapori. L’incertezza, che tormentava l’anima di chi sentiva di non trovare più quale fosse la propria strada, dominava l’esistenza dell’europeo del fine ottocento. La società sembrava progredire ed era proprio questo che fece smarrire anche i più sicuri e decisi del ruolo che occupassero in questo mondo. 

Il sapore delle labbra di chi amiamo, quello di una lacrima posatasi sulle nostre labbra, il calore di un abbraccio, la piacevole freschezza di un vento estivo che ci solleva dal torpore di una giornata calda, tremare per quanta gioia proviamo e non per il freddo. Sono cose semplici, che ci provocano piacere, soddisfazione, tristezza, serenità. Cose che per quanto molti poeti e scrittori ci abbiano provato, non riusciamo a descrivere. 

“La sensazione dentro di me si fa più calda e si irradia dal petto, scende per tutto il corpo, lungo le braccia e le gambe, fino alle estremità. ”

Suzanne Collins-La ragazza di Fuoco

Ecco perché tra fine ottocento e inizio novecento, molti pensatori e artisti vennero coinvolti dal movimento artistico-letterario del Decadentismo, che si contrappose ad ogni principio razionale e dotato di basi scientifiche. L’autore da me sopracitato, fece parte del movimento formatosi in Francia legato a quello decadentista: il Simbolismo. Egli viene oggi ricordato per essere stato uno di quei poeti solitari, trasgressivi, sregolati: i Poeti Maledetti. 

Per cercare ispirazione, essi scelsero la via più semplice e immediata: l’alcool e stupefacenti. Una fuga da una realtà che non li accettava né li comprendeva, un viaggio in un mondo parallelo, che quasi potevano raggiungere o toccare ma allo stesso tempo distante e maledettamente attraente per i loro sensi, un’esternazione dal mondo. Ma molte volte essi precipitarono in un senso di perdizione ancora più profondo ed oscuro, che li portarono all’autodistruzione.

“Comprare droga è come comprare un biglietto per un mondo fantastico, ma il prezzo di questo biglietto è la vita.” 

cit. Jim Morrison 

Personalmente credo che valga più la vita. Eppure nella società di oggi, migliaia di giovani rimangono uccidi, da una misera pasticca o un bicchiere di troppo.

E ora vi lascio i miei soliti consigli musicali:

https://www.youtube.com/watch?v=9Q7Vr3yQYWQ

Stairway to haven-Led Zeppelin

https://www.youtube.com/watch?v=Hyi-iBxScNc

Light my fire-The Doors

https://www.youtube.com/watch?v=L3HQMbQAWRc

Don’t worry be happy-Bob Marley

Buona domenica,

la vostra Ale 🙂