Collane ingarbugliate

Buona sera cari lettori/lettrici,

tutto bene? Lo spero.

Un titolo ambiguo avrete pensato. In effetti lo è. Ma oggi cercavo di fare un po’ d’ordine tra i miei cassetti, e le ho viste: collane aggrovigliate, un gran mucchio di problemi. Sono poche le cose che mi danno così ansia e nervoso allo stesso tempo, forse perché mi ricordano la mia vita. Piena di grovigli, piena di strade intraprese (o quasi) che poi si incrociavano tutte assieme in un punto, insieme ad illusioni e paure.

E’ stata una piccola soddisfazione sciogliere quell’enorme nodo, anche se ha richiesto del tempo.

Bene, penso di aver finito con le seghe mentali per oggi :’)

Un saluto,

la vostra Ale 🙂

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Chi ha ragione?

Buon giorno cari lettori/lettrici,

chi di voi non si è mai posto questa domanda?

Durante un battibecco, un grave litigio, nel seguire questioni politiche, di cronaca o in generale d’attualità.

Quotidianamente ci ritroviamo a dover risolvere questo oscuro enigma: chi ha ragione e chi no?

Spesso si tratta di dover riconoscere che non sei stato tu a macchiare il tavolo, ad aver acceso il phon quando c’erano già accesi lavastoviglie e stufetta, o ad aver perso le chiavi…insomma cose banali, di tutti i giorni.

Nel caso delle relazioni tra coppie, molto spesso si bisticcia per piccolezze, come magari una frase che viene fraintesa o dei comportamenti mal interpretati.

E ammettiamolo, il più delle volte è colpa dell’orgoglio, che ci sussurra “devi averla tu l’ultima parola”, “deve ammettere lui per primo di aver sbagliato” o ancora “resta sulle tue idee, non ascoltare le sue”.

Io devo ancora imparare a gestirlo, ma giuro che ci sto provando, e voi?

Buona domenica,

la vostra Ale 🙂

 

Mi piacciono le persone

Buongiorno cari lettori/lettrici,

a chi non capita di ritrovarsi solo, a bordo di un treno o di un autobus, e di guardarsi intorno?

C’è chi utilizza la musica, chi la lettura o le chiacchiere per svuotare i pensieri (in altri casi si ottiene l’effetto contrario ma pace), e poi ci sono io, che guardo la gente che ascolta la musica, che legge e che chiacchiera.

Mi piace guardare oltre quei volti stranieri, immaginare cosa nascondono dietro i loro sguardi a volte persi nel vuoto, perchè dietro a ognuno c’è una storia, breve o lunga che sia.

Avete presente Il favoloso mondo di Amélie? Film decisamente fuori dagli schemi, per farvela breve parla della vita di una ragazza parigina che trascorre le sue giornate con monotonia anche se nella sua mente vive in tutt’altro mondo, ma grazie a una serie di eventi la sua vita cambierà radicalmente, proprio perchè deciderà di dedicarla agli altri.

Amélie sente di essere in totale armonia con sè stessa.
In quell’istante tutto è perfetto.
La mitezza del giorno, quel profumo nell’aria, il rumore tranquillo della città.
Inspira profondamente e la vita le appare semplice e limpida. A un tratto si sente sommersa da uno slancio d’amore, un desiderio di aiutare l’umanità intera.

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-Il favoloso mondo di Amélie

Fare del bene agli altri è il segreto per essere felici, è il segreto per scoprire davvero noi stessi. Cogliere nelle piccole cose qualcosa di grande, fare di ogni giorno qualcosa di unico e irripetibile. Proprio come Amélie.

Se potete, staccate 4 minuti per riflettere e immergervi nella poesia di questa scena, ovvero il motivo che spingerà la giovane protagonista a dedicarsi ai problemi altrui. Io personalmente l’adoro e mi ha commossa profondamente:

vi auguro una giornata sorprendente,

la vostra Ale 🙂

Non comprate Dory!

Buona sera cari lettori/lettrici, procede bene questo giovedì?

Oggi a casa mia ci ha lasciati un amico speciale. Si lo so, aveva solo un paio di pinne, una coda e delle squamette…ma era tanto dolce!

Si parlo di un pesciolino! Non sono mai stata molto d’accordo che i miei tenessero un acquario in casa, lo vedo come una specie di prigione di vetro: stessi spazi, stessi colori, stessi incontri, stesse pareti. Che vita noiosa quella di un pesce d’acquario.

Ogni tanto mi fermo ad osservarli e guardo i loro piccoli occhietti, mi chiedo: “cosa starà pensando?”

Si lo so, pensieri normalissimi e comunissimi i miei!

Potrei fare mille altri esempi di animali rinchiusi e privati della loro libertà, che stanno molto peggio dei nostri pesciolini…ma l’argomento che voglio affrontare è preciso.

Nel 2003, quando avevo solo 5 anni, andai a vedere con i miei genitori, mia sorella e il mio vicino di casa uno dei cartoni della Disney più belli di sempre (a mio parere): Alla ricerca di Nemo. Gia, l’avventura del piccolo pesce pagliaccio catturato da due subacquei, ma sarà proprio grazie all’improvvisa sparizione di Nemo che Marlin, il padre, stringerà una forte amicizia con Dory, un pesce chirurgo femmina soggetta ad improvvise perdite di memoria.

Zitto e nuota! Nuota e nuota…

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E’ proprio lei la protagonista del nuovo capolavoro Disney Pixar uscito in Italia dal 15 settembre scorso, purtroppo non ho avuto ancora il piacere di vederlo ma recupererò senz’altro!

Ha suscitato il mio interesse la petizione pensata da alcuni ambientalisti, che allarmati hanno dato vita alla piattaforma Care2, con  un preciso obiettivo: avvertire gli spettatori prima del film di non comprare il pesce chirurgo, ovviamente rivolgendosi alla famosa  multinazionale americana.

Infatti pesci come l’amata Dory sono reperibili unicamente in natura non in cattività come altri, e la paura di molti biologi e ambientalisti è che si ripeta il fenomeno della caccia al pesce pagliaccio per tutti i bimbi o non che volevano un Nemo nel loro acquario. Ma nel caso del pesce chirurgo, ciò porterebbe all’intensificazione della caccia a quest’ultimo che spesso avviene con metodi illegali.

La petizione ha raggiunto le 100 mila firme!

Grazia ai ricercatori dell’università della Florida, dopo quattro lunghi anni di ricerche, si é raggiunto l’obiettivo di far riprodurre il pesce chirurgo in laboratorio, così che un giorno possa essere “messo in commercio” nel modo più etico possibile.

Si certo, ci sono problemi più grandi della caccia ai pesci chirurgo, ma penso che il riconoscere il valore della vita di un piccolo essere possa essere un buon punto di partenza per costruire un mondo migliore!

Forse è uscito lunghetto, perdonate

la vostra Ale 🙂

Questionario della verità

Buongiorno cari lettori/lettrici,

eccomi tornata, perdonatemi l’assenza di ieri!

Stamattina sono andata a consegnare il mio curriculum nel Comune della mia città, così facendo partecipo a un concorso appositamente creato per noi giovani per prendere parte al servizio civile. Se domani esce il mio nome sui calendari, avrò il colloquio.

Non voglio illudermi , ma tentare non costa nulla!

L’altro giorno ho anche avuto occasione di ricevere consigli e dritte su come scrivere il curriculum e su come muovermi in questo “nuovo mondo”, la ragazza che mi ha aiutato, esperta nell’orientare giovani in cerca di lavoro, mi ha fatto compilare un questionario pieno di domande che mi hanno fatto pensare, riflettere su la persona che sono. Mi conosco? Passando da una domanda all’altra, esitavo o dubitavo nel rispondere, forse perchè mi sentivo sotto pressione.

“Quali sono le tue qualità migliori?” “Cosa sai fare meglio?” “Cosa apprezzano/criticano gli altri di te?” “Quali sono i tuoi punti di forza?”

Il punto è: rifletto abbastanza su me stessa? Non faccio abbastanza per “scopire” chi è Alessia?

O mi limito a dare per scontato, che io corrisponda a quello che dicono gli altri di me?

Davanti a quelle domande, mi sono chiesta questo.

Si lo so, mi faccio pochi schemi mentali :’)

E voi? Credete di conoscere voi stessi?

Buona giornata,

la vostra Ale 🙂

Riflessioni di una ragazza qualunque.

Buongiorno cari lettori/lettrici, come state?

Questo post è il primo di una serie che oggi inauguro come la rubrica di “Riflessioni di una ragazza qualunque”. Scrivere per me è sopratutto esprimere me stessa e quelloche ho dentro.

Questo è il pensiero del giorno:

“E arriva quel momento in cui pensi che sia che rimani te stessa o meno la gente non cambia, quindi meglio non cambiare per gli altri”

Vi aspetto per riflettere insieme 🙂

La vostra Ale.