Guardiamoci

Ciao.

Sono Alessia.

Stamattina mi sono svegliata e ho guardato la mia immagine riflessa.

Non ho sorriso.

Ho visto l’acne che ricopre il mio viso.

Ho visto i segni che mi accompagnano dalla mia adolescenza, anche se sotto diversa forma.

Ho visto giorni in cui ho preferito l’ombra alla luce.

Ho visto tutto tranne che me stessa.

Sono Alessia.

Non ho sorriso ma poi ho pensato.

Ho pensato che mi piace la vita. Mi piace come ogni giorno ci dia la possibilità di essere rivoluzionata. Rivoluzionata da noi.

Amo e sono amata. Amo scoprirmi ogni giorno, amo scoprire il bello nelle cose e negli altri, amo ogni secondo.

Sono Alessia e il prossimo giugno compirò 24 anni.

24 anni in cui sono stata più che un riflesso.

Sono Alessia e sono fortunata.

La fortuna di avere una nuova possibilità anche oggi. Anche ora, mentre sto scrivendo, con il tempo che mi scivola fra le dita.

Quel tempo fatto di possibilità, occasioni…doni.

Il dono di essere come siamo.

Il dono di poterci guardare allo specchio, non vedere i difetti come dei limiti, bensì, vedere oltre.

Oltre quel viso che abbiamo immaginato tante volte diverso.

Oltre quella pancia che non è diventata mai piatta e quelle curve che non abbiamo mai valorizzato.

Oltre ciò che non sentiamo nostro.

Oltre le rughe e i segni dell’età.

Oltre le cicatrici.

Guardiamoci, e sorridiamo.

Guardiamoci, e ridiamo di quei difetti.

Guardiamoci, amiamo il nostro essere unici.

Guardiamoci, e ricordiamo a noi stessi, quanto sia prezioso il nostro corpo.

Si, ricordiamoci di svegliarci, guardarci allo specchio ogni giorno, e sorridere.

Scegliersi

Ho scelto i tuoi occhi,

che mi parlavano tanto,

da riuscire a toccarmi dentro.

Ho scelto la tua risata,

per come si fondeva insieme alla mia.

Ho scelto i brividi,

quelli che scatenavi su di me,

con la tua pelle sulla mia,

gli sguardi che si incrociavano,

e non volevano lasciarsi.

Ho scelto il tuo essere,

così come sei,

fonte di energia costante,

che lascia vibrare tutt’ intorno,

rivoluzionando il mio mondo,

e mostrandomi una bellezza,

prima sconosciuta.

Ho scelto il tuo pensiero.

Perchè si,

ogni volta che me lo concedi,

vedere attraverso te,

è un viaggio verso nuove terre.

Ho scelto la tua anima,

mio rifugio,

gioco di sfumature,

che amo sempre di più.

Ho scelto di esserci,

per te.

La tua occasione

Scegliere,

scegliere di non restare nell’oblio.

Ridere,

alleggerirsi da ogni peso,

per prendere il volo,

e dimenticare ogni confine.

Ballare,

ballare senza temere di farlo male,

farlo e basta.

Urlare,

non lasciare che nulla resti abbandonato,

da qualche parte, indefinita, dentro di noi.

Godere,

non limitarci a ciò che crediamo di meritare,

fare nostro l’attimo.

Essere noi,

cercarci quando tutto sembra perduto,

non lasciare che il giudizio altrui offuschi il nostro.

Condividere,

investire ogni energia per crearne altra,

espandersi.

Avere paura,

guardarla da vicino,

accettare i propri limiti.

La perfezione è sopravvalutata.

Amare,

cercare l’amore in ogni sua forma,

scoprirlo in ogni sua sfumatura.

Meritarsi.

Non tradire se stessi.

Ricordarsi che ogni giorno può essere un’occasione,

che noi siamo la nostra occasione.

Sempre.

Ciò che sono

“Innamorati di te stesso,

della vita e poi di chi vorrai”

“Enamórate de ti, de la vida. Y luego de quien tú quieras”

cit. Frida Khalo

Non voglio una formula per calcolarti, felicità.

Non sei numeri,

non rientri in alcun schema,

non ti accontenti del superfluo,

ti allontani dalle regole.

Non voglio cercarti negli altri,

nell’approvazione,

nei “like” alle foto,

in chi si accontenta.

Puoi scegliermi?

O meglio, avrò il coraggio di sceglierti?

Perché si, tu sei sempre li ad aspettarmi, in verità.

Dove la paura delle conseguenze sparisce,

dove i rimpianti non esistono,

dove la verità non si nasconde,

dove non temo l’oscurità,

dove tutto è stupore.

Dove l’amore vive in ogni cosa,

ma nasce dentro di me,

e mi ricorda ciò che sono.

Un genio oltre le righe

“Quello che puoi fare come compositore, è lasciare una traccia di te stesso, per sempre, attraverso questa sorta di canale emotivo…Dove lasci che tutti vedano i tuoi più profondi e oscuri segreti.”

Cari lettori e lettrici,

apro il post di oggi citando la personalità che considero una delle mie più grandi fonti di ispirazione: Hans Zimmer.

Chi è?

Compositore di origini tedesche classe 1957, autore e produttore di colonne sonore che hanno reso indelebili le scene di oltre 150 film, dalle pellicole d’animazione fino alle più grandi opere cinematografiche degli ultimi decenni: Hans Zimmer è attualmente riconosciuto come uno dei più grandi geni artistici del nostro tempo in tutto il mondo.

Qual’è stato l’asso nella manica che ha permesso all’artista di affermarsi nonostante l’abbandono degli studi accademici?

Cosa gli permise di attraversare l’oceano conquistando il pubblico e la scena del cinema hollywoodiano?

L’anima e la musica

Compì i primi passi nel mondo della musica agli albori dei frenetici anni 80′, quando il suo talento fu riconosciuto dai suoi più grandi mentori Richard Hartley e Nick Glennie-Smith, coi quali diede vita a una proficua collaborazione presso i Shake Ranch Studios di Londra, dove sarebbe stato registrato uno dei capolavori più significativi della sua carriera: le musiche del Re Leone.

La magica essenza dell’Africa con i suoi suoni e la sua energia, l’amore che lega ogni essere vivente, il trafiggente dolore provocato dalla morte del proprio padre, la bellezza di ritrovare se stessi e la forza di rialzarsi nonostante tutto.

Ecco cosa riuscì a trasmettere attraverso quello che Hans considera come il “requiem” che scrisse in memoria del padre, che perse sfortunatamente in tenera età. Donò tutta la sua anima alla scrittura di questo capolavoro, infatti non fu una sorpresa quando lo portò alla vittoria del suo primo Oscar per la miglior colonna sonora nel 1995.

“Si sentono spesso storie su Hollywood, del suo essere senza pietà verso il mondo dei compositori e come questi ultimi cerchino di imporsi nonostante tutti i “pugni presi in faccia”.

La verità è che nessuno mi prende a pugni in faccia meglio e più di quanto già non lo faccia io.

Perché questo è ciò che più amo e ho solo questa vita per farlo.

E sarà meglio essere impeccabile.

Sarà meglio, per me, farlo al meglio.”

Contro corrente

Il produttore musicale si è da sempre contraddistinto per la sua originalità e capacità di mettersi in gioco, cambiare le regole e osare.

Il vero trampolino di lancio alla sua carriera furono le celebri tracce che fanno da sfondo a Rain Man, pellicola premiata da 4 premi Oscar e l’Orso d’oro al Festival del cinema di Berlino.

Lo stesso regista Barry Levinson assunse Hans letteralmente di persona: si recò agli studi del compositore, bussò alla porta e gli offrì il lavoro. Un atto di fiducia che sarebbe stato ben ripagato.

La collaborazione e la fiducia reciproca tra registra e compositore per Hans sono da sempre un compromesso fondamentale dal momento che gli viene assegnato un lavoro.

Infatti il risultato fu un successo su cui nessuno, eccetto Levinson, avrebbe mai scommesso: non fu utilizzato il sintetizzatore, strumento protagonista del sound anni 80′, bensì la tastiera elettrica, da cui però ottenne sonorità colme dello stesso senso di malinconia che pervadono la storia del film, riuscendo così a raccontarlo “attraverso le note” .

La coppia perfetta!

Dal 2000 ad oggi, per il “genio ribelle” tedesco inizia un percorso di rivoluzione, collaborando con registi di spessore come Nolan, Howard e Verbinski, riuscendo a meravigliare la critica cinematografica contraddistinguendosi per riuscire ad ottenere la perfetta unione tra due mondi paralleli : la musica classica e quella elettronica.

La combinazione vincente consiste in lavorare dando pari importanza sia alla fase di scrittura a computer , sia a quella in cui riesce a trasformare le note in parole e spiegarle al meglio alla propria orchestra. E’ la stessa combinazione che gli permette di rendere le sue colonne sonore molto più che un semplice “accompagnamento”, bensì pathos, magia, totale fusione tra film e musica.

Entrate nel mio mondo, create la vostra storia!

Nel dicembre 2020 Hans e una giuria d’eccezione hanno indetto un concorso sulla piattaforma YouTube chiamato “Enter the World of Hans Zimmer“, con l’obiettivo di premiare il talento dei 5 migliori video-maker amatoriali che riuscissero a sfruttare al meglio la sua musica come sottofondo alle loro creazioni : il risultato è stato sorprendente, rivelandosi ennesima conferma di come l’arte sia in grado di unire e creare.

Ecco i 5 video vincitori —> https://www.youtube.com/watch?v=gMLCKEpwaJs

Determinazione, fiducia nelle proprie potenzialità, passione sempre al primo posto, amore per il proprio lavoro, apertura verso il prossimo e costante ricerca di ciò che si cela oltre al superfluo: un mix che per me rende Hans Zimmer un modello da seguire.

Infine vi lascio quelli che per me sono alcuni dei suoi più emblematici esempi di “fusione” tra grande schermo e musica:

Buona visione, buon ascolto…e buon viaggio nel mondo di Hans!

La vostra Ale 🙂

Scegliti

La peggior scelta?

Quella di non scegliere.

Perché ci condanniamo,

a vivere nel mezzo,

accontentandoci del ruolo da spettatori,

rinunciando ad essere protagonisti.

Illudendoci,

di essere intoccabili,

di essere invincibili,

che il mondo sia bianco o nero,

che ogni strada sia priva di bivi.

E i nostri occhi si perdono nell’orizzonte,

nel mare,

nella bellezza

bramando l’ immenso.

Ma dimentichiamo,

di ricordare quanto una sola goccia,

persa in mezzo a tutta quella vita,

sia fondamentale.

La miglior scelta?

Sceglierci.

Domani

Sei una promessa,

quella che mi culla ogni notte.

Sei una scommessa,

quella che anima ogni mio sogno.

Sei paura,

la stessa di cui si nutre l’ignoto,

che ci condanna

ad un’implacabile sete.

Sei amore,

quello che solo col dolore,

nasce con una nuova vita.

Sei la speranza,

che mi fa credere nell’oggi.

Sei una preghiera,

un canto libero, che parla di un mondo migliore.

Sei fiducia,

quella che sorge in ogni spiraglio di luce,

che bramosa,

si fa strada ,

squarciando le tenebre.

Il segreto nei tuoi occhi

Mi chiedo,

cosa si celi dietro le stelle,

e poi dentro i tuoi occhi

che quella notte catturarono il cielo.

Il suono della tua voce compone melodie,

il tuo sapore si perde fra le mie labbra,

il tuo profumo è un vento caldo che mi avvolge.

E così mi nutro dei tuoi ricordi,

e della speranza

che un giorno ci incontreremo

dove del mare e il sole non resta che una cosa sola.

Li, oltre l’orizzonte

dove tutto il resto

scompare.

Temo,

che il segreto nei tuoi occhi

infondo, io lo conosca:

è l’immenso.

Poco più

Ripensiamo a frasi non dette,

ricordiamo sogni rimasti nel cassetto,

sorridiamo fra un ricordo e una lacrima,

cerchiamo risposte nel passato,

ci lasciamo consumare dai rimorsi,

per aver perso qualcosa che non tornerà.

Ma ci dimentichiamo,

che siamo poco più che un soffio di vento,

di quanto è bello poter sbagliare,

di essere imperfetti,

di vivere.