Castelli di sabbia

Sai perché non mi manchi?

Perché non è a te che penso prima di andare a dormire, bensì all`unica cosa che mi è rimasta di te: ricordi, sempre più lontani dalla mia realtà, ormai quasi totalmente sbiaditi.

Mi capita di piangere pensando a quanti momenti felici abbiamo condiviso, quante emozioni e quanti sogni.

Ma sai cosa? Quei momenti felici non sono nulla in confronto a quanti momenti ti sentivo lontano e piangevo.

E sai cosa? Quelle emozioni le ho viste tutte perdere il loro valore quando mi hai dimostrato che per te potevo essere facilmente una sconosciuta.

E un altra cosa, si: quei tanti sogni, tutti ammucchiati e mai uno realizzato,non avevano poi cosi tanto valore a quanto pare.

La realtà è che per me non sei più nessuno da tanto tempo, se non un illusione di una felicità che non abbiamo mai avuto e che mai avremo(insieme almeno).

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Attimi fuggenti

Labbra sul collo,

sento il tuo respiro.

Fatico a mantenere il controllo,

ma avverto il tuo tocco.

Il calore del tuo corpo.

Le tue labbra insistono fino ad arrivare appena sopra il seno,

un brivido mi percorre fino ad azzerrare ogni briciola di razionalitá rimasta.

Mi afferri forte contro il tuo corpo, non desidero altro che essere tua.

Sento la tua barba strofinare sul mio viso, mi sfugge un sorriso: mi sciolgo in un tuo bacio, che vorrei non finisse mai.

*pensando*

Buona notte cari lettori/lettrici✨

Serve davvero dimenticare?

Com’è felice il destino dell’incolpevole vestale! Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata. Infinita letizia della mente candida! Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio.

 

la vostra Ale 🙂

Quanta vita tu sei

-Non sei stufa?

-Di cosa?

-Non fingere, so che ti fa ancora male.

-Non capisco di cosa parli…

-No? Ma i tuoi occhi dicono l`opposto

-Che cosa dicono?

-Niente. È questo che mi fa più paura. Vedo quello sguardo spento da troppo tempo.

-È semplicemente stanco.

-Non può averti rubato l`anima. Chiunque sia stato a farti del male.

-No, ma l`ha ferita nel profondo.

-Questo lo so.

-E? Tutto qui? Strano tu non stia tirando fuori cazzate come “esistono tanti modi per ricucirla” o “il tempo ti darà le risposte”

-No perché lo sono realmente:tutte bugie. Però una cosa la so, e voglio dirtela: vivilo, tutto quello che senti, non negarti nulla, non rimpiangere nessuna scelta ma sopratutto non perdere te stessa.

-Perché? Mi è rimasto qualcosa?

-Sai? Lui non ha preso proprio tutto.

-Si è preso tutto, e l`ha buttato via, lasciando solo dolore.

-Si, ha lasciato lacrime, giorni bui, momenti di totale disperazione.

Ma no, non si è preso tutto. Sento il tuo cuore, quello che ha iniziato a battere 21 anni fa, ancora innocente del modo in cui avrebbe sofferto, ma sai una cosa? Lo sento, so che ancora riesce a stupirsi di ogni piccola cosa, so che si accende guardando gesti d`amore e davanti alla bellezza delle cose vere.

Lui è stata una breve realtà.

Ma no,non cancellerà mai quanta VITA tu sei.

Dedicata a chi non si sente abbastanza, a chi pensa di essere nulla, per colpa di qualcun` altro.

Buona notte cari lettori/lettrici

La vostra Ale 🙂

“E se”?

E se non avessi scritto quel messaggio?

E se fossi stata più coraggiosa?

E se non fossi salita su quell’ultimo treno?

Sarebbe davvero cambiato qualcosa?

Il punto è che chiedendoci “E se” non ci daremo nessuna risposta.

Il punto è che anche se fosse possibile tornare in quei precisi momenti,

in cui vorremo fare scelte diverse,

non le faremmo comunque, o torneremmo in qualche modo sui nostri passi.

Perchè in caso contrario significherebbe forzarci nel diventare estranei a noi stessi.

Perchè si, anche i nostri sbagli raccontano chi siamo. O meglio, a voltre sono scelte inevitabili, che noi consideriamo errori solo perché le conseguenze che comportano fanno troppo male.

E se? No. Perchè se doveva essere, sarebbe stato.

Perchè rinchiuderci dentro incertezze su “cosa poteva essere” ci fa perdere di vista quello che davvero conta: diventare noi, la nostra certezza.

Amatevi cari lettori, non permettete mai a nessuno di farvi dubitare di voi stessi.

 

Un abbraccio,

la vostra Ale 🙂

 

Cambiamenti e un settembre NUOVO

Ed eccomi qui, con le mani sulla tastiera del pc e tanta confusione in testa.

Dagli ultimi post che avevo pubblicato mi sono decisamente ripresa, quelle ferite sono diventate cicatrici che difficilmente spariranno, ma serviranno a ricordarmi di non sbagliare un altra volta.

Ed eccoci arrivati a settembre, siamo già stati travolti dalla nostra solita stressante routine, chi per lavoro chi per lo studio ( a parte quei simpaticoni che ci ricordano che stanno trascorrendo la loro milionesima vacanza in qualche parte del mondo, pubblicando foto di loro felici in costume).

Si, solitamente confesso che la fine dell’estate mi spaventava, perch significava tornare a scuola con l’ansia delle interrogazioni o degli esami scritti, per poi scoprire che una volta che ho iniziato a cercare lavoro i problemi diventarono ben altri.

Finalmente dopo mesi di curriculum inviati e lavoretti di brevi periodi sono riuscita a trovare lavoro come commessa ad inizio estate: una delle esperienze più belle della mia vita, che mi ha permesso di crescere e di conoscere persone fantastiche.

Ma sopratutto è stata la prima esperienza che mi ha reso davvero indipendente, consapevole di me stessa e fiera di quello che sono diventata.

Lettori, non smettete mai di SPERARE e CERCARE, non date per scontato nulla e date il vostro meglio, sempre. Non sarà inutile, credetemi.

Da poco ho intrapreso una nuova esperienza lavorativa che corrisponde a ciò che sognavo da quando ho terminato gli studi: receptionist di un hotel. Ancora sono incredula, ma voglio restare con i piedi per terra.

Voglio cercare di accogliere questo settembre con positività, e mi auguro che anche voi riuscirete a farlo.

Buona domenica,

e a presto.

Alessia 🙂

 

 

 

 

 

sbagliare a vivere.

È una questione così senza senso
Magari forse un giorno arriverà
Qualcuno che mi dica cosa fare
Qualcuno che sa già come si fa
Ma adesso proprio stai perdendo tempo
Continuo a vivere come mi va
Sbagliare a vivere mi piace un sacco

Se vuoi ti spiego io come si fa

Buongiorno,

ultimamente mi sento molto vicina a questo brano dei Thegiornalisti.

Anche se inconsapevolmente lo sono sempre stata.

Parla di qualcuno che è stufo di sentirsi dire che sta sbagliando, che sta prendendo la strada sbagliata o che semplicemente non ha ancora scelto chi vuole essere.

Eccomi, presente. Sopratutto negli ultimi due anni, continuo a sentirmi come un pesce fuor d’acqua, le persone che ho accanto continuo a vederle sempre un passo davanti a me e altre, peggio, le vedo puntare spietatamente le loro dita verso la mia persona.

Ultimamente mi è capitato diverse volte di fare nuove conoscenze, ma ogni volta che sono io a dovermi presentare tendo sempre a sminuirmi con “mi sono fermata al diploma, ora sto cercando lavoro”, e subito dopo queste parole faticano a reggere il confronto con quel qualcuno che invece risponde “ho iniziato a lavorare li, sto studiando in quella facoltà”.

Si, la verità è che mi sento sbagliata. Ho voglia di rivoluzionare la mia vita, di mettermi in gioco non necessariamente lavorando o studiando, voglio sentirmi qualcuno, anch’io.

 

Chi è normale?

“Non so bene che significhi essere normale. A New York è strano sentirsi soli. Dappertutto c’è sempre gente,e ognuno ha un ritrmo tutto suo,io invece non ce l`ho. Li vedo tutti andare a tempo, capisce? Devo andare qua, devo fare questo, quello,ridono, ballano fanno di tutto. Io sento solo il silenzio.”

-Un giorno tutto questo dolore ti sarà utile

Prigione

Ogni volta che scende una lacrima,

dai nostri occhi scivola anche un frammento del nostro cuore.

Inutile trattenerle,

perché significherebbe annegare nei nostri tormenti.

Soffocare i nostri sentimenti,

è negarci la possibilità di essere noi stessi.

Liberali,

grida,

fai in modo che ti sentano.

Non lasciare che il dolore diventi parte di te,

ma vivilo,

perché solo il tempo potrà indicarti la strada,

per essere finalmente libero.