Momento no

“Quando realizzi che quello per cui lotti ti fa solo male, allora non merita nemmeno una tua lacrima”

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Fine sondaggio: scopri qual è il tuo amico da film!

Eccoci cari lettori/lettrici,

oggi rivelerò quali sono i personaggi e i rispettivi film del sondaggio

“Qual è il tuo amico da film?”

Se siete curiosi di sapere a chi corrispondeva la vostra scelta, continuate a leggere 🙂

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1) CIUCHINO – SHRECK

Shrek Forever After movie imageEh si…si tratta di un simpatico asinello! 🙂 In tanti lo conoscerete immagino eheh!

Migliore amico del protagonista Shrek, Ciuchino è il personaggio più divertente e pieno di vita del film! Sa sempre come aiutare il proprio compagno d’avventure, è sempre pronto a fare nuove esperienze e pochi amici sono fedeli come lui, che non abbandonerebbe mai Shrek!

2) HERMIONE – HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE

4        Eccola, la streghetta più intelligente, carismatica e             scaltra della saga di Harry Potter…e del cinema?

Chi ha scelto questa risposta, vorrebbe un’amico che sia in grado di comprendere le cose realmente importanti nella vita, quindi non superficiale e troppo egocentrico.

Un compagno d’avventure coraggioso, che abbia sempre la soluzione per tutto.

3) DRISS – QUASI AMICI

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 Ispirato ad una storia vera, Quasi amici è uno dei film che mi ha più colpito da sempre. A prescindere dalle loro condizioni sociali e stili di vita, Driss e Philippe riescono a diventare grandi amici!

Chi vuole un amico come Driss, ha bisogno di qualcuno che lo sproni a “tirarsi fuori”, a fuggire dalla monotonia di tutti giorni. Una persona che lo “alleggerisca” nei momenti difficili, e che riesca ad aprire gli occhi sulle cose più semplici della vita

4) TIBBY – 4 AMICHE E UN PAIO DI JEANS

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Come non potevo scegliere questo film? Anche se non da premio Oscar, è sicuramente una bellissima storia d’amicizia, e trovo bellissimo il simbolo dei jeans per rappresentare la promessa di essere sempre unite!

Tibby è una ragazza originale e intraprendente, al di fuori sembra arrabbiata col mondo ma in realtà è molto dolce e sa ascoltare un’amica nel momento del bisogno. 

5) CHARLIE – NOI SIAMO INFINITO

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Storia di un ragazzo tormentato da dolori del passato che rendono la sua vita un continuo combattere con le proprie emozioni e la propria insicurezza. Grazie a delle nuove amicizie la sua vita cambierà radicalmente.

Un ragazzo timido ma molto introspettivo, riflessivo e aperto al diverso. Un’amico senza puzza sotto il naso, sincero e che mette gli amici al primo posto.

6) LESLIE – UN PONTE PER TERABITHIA

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Una delle amicizie più belle quella tra Leslie e Jess! Due visioni della vita diverse, che insieme sanno arricchirsi e completarsi a vicenda.

Leslie, ragazza creativa e spensierata, capace di rendere la cosa più banale in qualcosa di fantastico. Un’amica che in te vede il tesoro, che tu ancora non conoscevi

Ecco, spero sia stato divertente scoprire chi si nascondeva dietro le vostre risposte 🙂

Buona giornata,

la vostra Ale 🙂

Sta tornando il capitano!

Buongiorno cari lettori/lettrici,

vi ricordate le vele della Perla Nera? Il medaglione della bella Elizabeth, la scimmietta di Barbossa, lo “scrigno” di Davy Jones, lo “yoh oh” che risuonava per le acque del mare dei Caraibi nel remoto XVII secolo.

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Se anche voi siete stati rapiti dal fascino e dalla comicità del famigerato Capitan Jack Sparrow, forse saprete gia che è stata annunciata l’uscita del 5° capitolo della saga:

“Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales”

Ci avevano lasciati nel 2011 con “Oltre i confini del mondo”, con la coppia Jonny Depp e Penelope Cruz ci siamo avventurati per l’ultima volta tra duelli, cannoni, sirene, zombie e…il crudele Barbanera!

Mi aspetto grandi soprese dalla regia di Joachim Rønning e Espen Sandberg, il nuovo trailer ha gia suscitato molta curiosità e ci ha presentato il nuovo nemico del capitano della Perla Nera: il Capitano Salazar, guida di una ciurma di pirati fantasma, il loro obiettivo? Uccidere ogni pirata incluso il protagonista, l’unica ancora di salvezza per Jack è trovare il Tridente di Poseidone che lo potrebbe rendere signore di tutti i mari!

E’ previsto il ritorno di Penelope Cruz, Orlando Bloom e Geoffrey Rush (rispettivamente nei panni di Angelica che incontriamo nella pellicola del 2011, Will Turner che aveva abbandonato l’amata Elizabeth al finale del terzo capitolo dopo aver ucciso Davy Jones, e l’amato Barbossa). Inoltre nuovi personaggi interpretati da Kaya Scodelario conosciuta per il film Maze Runner-Il labirinto e  Brenton Thwaites che ha fatto l’ultima sua comparsa in Gods of Egypt.

Sinceramente i miei preferiti restano i primi due capitoli della saga, spero in una bella svolta!

Uscita prevista nelle sale italiane il 24/05/2017

 

Non ci resta che portare pazienza  e restare aggiornati,

la vostra Ale 🙂

I ragazzi del coro #finesondaggio

Buongiorno cari lettori/lettrici,

eccomi, il tempo è scaduto e finalmente vi svelo i prof protagonisti con rispettivi film del mio sondaggio!

  1. Albus Silente – Harry Potter e la Pietra Filosofale (ps. Forse questa è solo nel libro, perdonatemi, comunque sia, grande Albus)
  2. Dewey Finn (Jack Black) – School of Rock
  3. Professor Keating (Robin Williams) – L’attimo fuggente
  4. Prof di letteratura (Luca Argentero) – Bianca come il latte, rossa come il sangue
  5. Methieu (Gérard Jugnot) – Les choristes (I ragazzi del coro)

 La 3 e la 5 erano in parità, ho scelto la cinque da recensire, al contrario della 3 a mio parere pochi di voi la conosceranno!

IL VINCITORE E’ IL PROF. METHIEU – LES CHORISTES

  • Regia di Christophe Barratier
  • Anno: 2004
  • Durata: 97 min
  • Genere: drammatico

La trama

Il film è ambientato in Francia, al recente termine della Seconda Guerra mondiale nel 1948 e si rivela un’ azzeccata mescolanza tra la dura e ingiusta realtà di quei tempi e un disperato bisogno di dare un significato alla nostra breve esistenza. Viene immediatamente presentato uno dei personaggi più importanti, il signor Pierre Morhange, che inizialmente viene presentato nei tempi odierni come un direttore d’orchestra che recatosi al funerale di sua madre appena defunta, incontra un caro amico d’infanzia. Mentre i due amici ricordano malinconici i vecchi tempi, ripensando al vecchio orfanatrofio “Il fondo dello stagno”, cominciano a leggere il diario di un uomo che a suo modo aveva modificato le loro vite: il sorvegliante Mattew. Quest’ultimo infatti sarà introdotto da un flashback diretto dalla lettura del diario che scrisse nella sua esperienza in quel collegio: al suo arrivo la situazione non è delle migliori come il metodo di insegnamento adottato dal dirigente, basato solo su regole e divieti che non portano in alcuna direzione. Il risultato è sbandierato davanti agli occhi di Mathieu che coglie immediatamente l’errore commesso nella loro educazione, molti ragazzi sono indisciplinati, sfrontati ma soprattutto senza una vera idea di cosa potessero rivelarsi le proprie capacità ancora nascoste. C’era sicuramente qualcosa in tutti loro, bastava solo scoprire come svelare queste qualità: il sorvegliante è un musicista fallito, i suoi sogni sembrano essersi sgretolati ma quando appaiono quei ragazzi egli scopre che non tutto è perduto, infatti insegnerà loro la musica. La classe è composta da ogni tipologia di soggetto, dal più riservato al più vivace, dal più superficiale a quello più curioso ma infondo tutti necessitanti di attenzioni. E così da un triste fondo dello stagno collegio si muta in una piccola barca, inizialmente difficile da costruire ma con le note della musica e con la magia del canto dei ragazzi si farà guidare dal comandante Mathieu verso un nuovo orizzonte…Ma gli ostacoli non mancheranno, come la rigidità e la superficialità verso i ragazzi del direttore e un nuovo elemento tra i ragazzi: Mondel. Un ragazzo maleducato, prepotente, sadico che da un semplice esperimento si dimostrerà anche una grande prova che ha unito maggiormente i ragazzi e dimostrandogli quanto gli insegnamenti del sorvegliante valessero. Ormai nessuno può fermare i ragazzi che nonostante infine subiranno il licenziamento del loro caro amico Mathieu, sanno finalmente che ognuno di loro ha un valore e che le maniere del famoso metodo “Azione e reazione” non gli impedirà di ricordare sempre una cosa: mai dire mai, c’è sempre qualcosa da tentare.

Il ruolo della musica è sostanziale, si può definire come la protagonista degli eventi che vediamo susseguirsi nel film, perché il regista le assegna un ruolo caratteristico ovvero quello di riuscire a collegare le scene con ugual significato con l’aiuto dei vari pezzi musicali che accompagnano le scene. Per esempio quando nel film si parla del personaggio di Mondel ricorre sempre lo stesso brano che esprime inquietudine e comunica la singolarità del ragazzo. Ma questo accade anche con le scene riguardanti il rapporto tra Mathieu e i suoi ragazzi che sono solitamente accompagnate dalla stessa colonna sonora. In più ascoltiamo il coro dei ragazzi, un’esperienza che gli ha portati ad avere un diverso approccio alla propria vita, alimentando il desiderio essere liberi e realizzare i propri sogni: è questo che Mathieu vuole insegare loro.

La tecnica utilizzata abilmente dal regista è quella del flashback. Infatti il film vuole mettere in relazione o comunque riallacciare un legame, tra il presente e il passato di due uomini: una volta conosciuta la loro infanzia è inevitabile vedere i due con una visione completamente nuova e oltretutto si può immaginare le loro emozioni e i loro ricordi, perché sappiamo qual è stata la loro esperienza. L’effetto ottenuto è molto forte dal punto di vista morale perché risvegliando eventi del passato, si rispolverano anche piccole parti di noi che forse non tenevamo ultimamente quasi mai in considerazione, come il valore della nostra infanzia.

I personaggi

Mathieu: egli interpreta il ruolo di protagonista, è un sorvegliante di un collegio con alle spalle una carriera di musicista sgretolata. E’ un uomo semplice, dolce, comprensivo, anche se apparentemente ingenuo e insicuro sa farsi rispettare nei migliori modi infatti ha un ottimo rapporto con i ragazzi. Ha una statura piuttosto bassa e di media stazza corporea, ma particolare più ricorrente sono i suoi occhi che traspaiono amorevolezza.

Pierre: un ragazzo del collegio, finitovi a causa dei difficili rapporti con la madre che ha problemi per il mantenimento del ragazzo. Tende facilmente a nascondersi dietro a una personalità introversa e ribelle, che in realtà non gli si addice neanche un po’. Anche grazie all’amico sorvegliante, il suo amore per il canto e per la musica lo porterà a diventare un direttore d’orchestra. Ha un profilo molto fine, che si abbina perfettamente al suo corpo esile e la capigliatura bionda.

Il direttore: personaggio rilevante nella storia, simbolo dell’egoismo e l’indifferenza verso tutto il resto. Ha ideali completamente opposti a quelli di Mathieu con cui spesso avrà degli accessi dialoghi e non è rispettato da nessuno bensì temuto per la sua cattiveria. Ha una statura abbastanza alta e rigida, una stazza esile e un viso che spesso comunica scontentezza e amarezza.

Messaggio

Il messaggio del film viene inevitabilmente colto, una volta compreso il nesso tra la scena iniziale e quella finale. Tutto inizia con l’incontro di Mattew e il piccolo Peppinò che ingenuamente ma con ancora grande speranza attende tristemente l’arrivo del padre caduto durante la guerra con la moglie, ma il bambino non vuole accettarlo. E’ una durissima attesa che sembra non voler mai terminare, ma proprio nella scena finale Peppinò trova lo stesso Mathieu come sua famiglia, l’unico che ci è sempre stato . E’ importante non arrendersi mai, anche di fronte all’impossibile e mai smettere di credere in quello in cui crediamo perché ci sarà sempre qualcosa da tentare.

 Se li avete gia visti o avete intenzione di guardarli, fatemi sapere!

A breve arriverà un’altro sondaggio, ringrazio tutti di aver partecipato,

la vostra Ale 🙂

Mi piacciono le persone

Buongiorno cari lettori/lettrici,

a chi non capita di ritrovarsi solo, a bordo di un treno o di un autobus, e di guardarsi intorno?

C’è chi utilizza la musica, chi la lettura o le chiacchiere per svuotare i pensieri (in altri casi si ottiene l’effetto contrario ma pace), e poi ci sono io, che guardo la gente che ascolta la musica, che legge e che chiacchiera.

Mi piace guardare oltre quei volti stranieri, immaginare cosa nascondono dietro i loro sguardi a volte persi nel vuoto, perchè dietro a ognuno c’è una storia, breve o lunga che sia.

Avete presente Il favoloso mondo di Amélie? Film decisamente fuori dagli schemi, per farvela breve parla della vita di una ragazza parigina che trascorre le sue giornate con monotonia anche se nella sua mente vive in tutt’altro mondo, ma grazie a una serie di eventi la sua vita cambierà radicalmente, proprio perchè deciderà di dedicarla agli altri.

Amélie sente di essere in totale armonia con sè stessa.
In quell’istante tutto è perfetto.
La mitezza del giorno, quel profumo nell’aria, il rumore tranquillo della città.
Inspira profondamente e la vita le appare semplice e limpida. A un tratto si sente sommersa da uno slancio d’amore, un desiderio di aiutare l’umanità intera.

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-Il favoloso mondo di Amélie

Fare del bene agli altri è il segreto per essere felici, è il segreto per scoprire davvero noi stessi. Cogliere nelle piccole cose qualcosa di grande, fare di ogni giorno qualcosa di unico e irripetibile. Proprio come Amélie.

Se potete, staccate 4 minuti per riflettere e immergervi nella poesia di questa scena, ovvero il motivo che spingerà la giovane protagonista a dedicarsi ai problemi altrui. Io personalmente l’adoro e mi ha commossa profondamente:

vi auguro una giornata sorprendente,

la vostra Ale 🙂