Questionario della verità

Buongiorno cari lettori/lettrici,

eccomi tornata, perdonatemi l’assenza di ieri!

Stamattina sono andata a consegnare il mio curriculum nel Comune della mia città, così facendo partecipo a un concorso appositamente creato per noi giovani per prendere parte al servizio civile. Se domani esce il mio nome sui calendari, avrò il colloquio.

Non voglio illudermi , ma tentare non costa nulla!

L’altro giorno ho anche avuto occasione di ricevere consigli e dritte su come scrivere il curriculum e su come muovermi in questo “nuovo mondo”, la ragazza che mi ha aiutato, esperta nell’orientare giovani in cerca di lavoro, mi ha fatto compilare un questionario pieno di domande che mi hanno fatto pensare, riflettere su la persona che sono. Mi conosco? Passando da una domanda all’altra, esitavo o dubitavo nel rispondere, forse perchè mi sentivo sotto pressione.

“Quali sono le tue qualità migliori?” “Cosa sai fare meglio?” “Cosa apprezzano/criticano gli altri di te?” “Quali sono i tuoi punti di forza?”

Il punto è: rifletto abbastanza su me stessa? Non faccio abbastanza per “scopire” chi è Alessia?

O mi limito a dare per scontato, che io corrisponda a quello che dicono gli altri di me?

Davanti a quelle domande, mi sono chiesta questo.

Si lo so, mi faccio pochi schemi mentali :’)

E voi? Credete di conoscere voi stessi?

Buona giornata,

la vostra Ale 🙂

Noi, poeti maledetti

Giorno 7°

Scrivevo silenzi, notti, notavo l’inesprimibile, fissavo vertigini”

(Arthur Rimbaud)

Buon giorno cari lettori/lettrici. 

Vi siete mai chiesti di che cosa realmente viviamo? Chi siamo? Esistiamo? O è tutta un’illusione?

Sensazioni. Visioni, odori e sapori. L’incertezza, che tormentava l’anima di chi sentiva di non trovare più quale fosse la propria strada, dominava l’esistenza dell’europeo del fine ottocento. La società sembrava progredire ed era proprio questo che fece smarrire anche i più sicuri e decisi del ruolo che occupassero in questo mondo. 

Il sapore delle labbra di chi amiamo, quello di una lacrima posatasi sulle nostre labbra, il calore di un abbraccio, la piacevole freschezza di un vento estivo che ci solleva dal torpore di una giornata calda, tremare per quanta gioia proviamo e non per il freddo. Sono cose semplici, che ci provocano piacere, soddisfazione, tristezza, serenità. Cose che per quanto molti poeti e scrittori ci abbiano provato, non riusciamo a descrivere. 

“La sensazione dentro di me si fa più calda e si irradia dal petto, scende per tutto il corpo, lungo le braccia e le gambe, fino alle estremità. ”

Suzanne Collins-La ragazza di Fuoco

Ecco perché tra fine ottocento e inizio novecento, molti pensatori e artisti vennero coinvolti dal movimento artistico-letterario del Decadentismo, che si contrappose ad ogni principio razionale e dotato di basi scientifiche. L’autore da me sopracitato, fece parte del movimento formatosi in Francia legato a quello decadentista: il Simbolismo. Egli viene oggi ricordato per essere stato uno di quei poeti solitari, trasgressivi, sregolati: i Poeti Maledetti. 

Per cercare ispirazione, essi scelsero la via più semplice e immediata: l’alcool e stupefacenti. Una fuga da una realtà che non li accettava né li comprendeva, un viaggio in un mondo parallelo, che quasi potevano raggiungere o toccare ma allo stesso tempo distante e maledettamente attraente per i loro sensi, un’esternazione dal mondo. Ma molte volte essi precipitarono in un senso di perdizione ancora più profondo ed oscuro, che li portarono all’autodistruzione.

“Comprare droga è come comprare un biglietto per un mondo fantastico, ma il prezzo di questo biglietto è la vita.” 

cit. Jim Morrison 

Personalmente credo che valga più la vita. Eppure nella società di oggi, migliaia di giovani rimangono uccidi, da una misera pasticca o un bicchiere di troppo.

E ora vi lascio i miei soliti consigli musicali:

https://www.youtube.com/watch?v=9Q7Vr3yQYWQ

Stairway to haven-Led Zeppelin

https://www.youtube.com/watch?v=Hyi-iBxScNc

Light my fire-The Doors

https://www.youtube.com/watch?v=L3HQMbQAWRc

Don’t worry be happy-Bob Marley

Buona domenica,

la vostra Ale 🙂

E il naufragar m’è dolce in questo mare

Giorno 7°

“Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.”

 L’Infinito di Giacomo Leopardi

Buonasera cari lettori/lettrici, stasera ho scelto di discutere con voi questa bellissima poesia del “giovane favoloso”.

E’ una di quelle poche poesie che studi a scuola e che riescono a lasciarti un segno (o almeno secondo me, ditemi la vostra). Perché parla di voi, di me, di noi.
Leopardi era uno scrittore dal carattere fragile data la sua salute cagionevole, non ebbe punti di riferimento e restò solo per tutta la sua vita. Ma da questa poesia traspare una profondità e insieme semplicità, che ci cattura. Riusciamo a vederlo quell’orizzonte, ci immaginiamo il sole che si scioglie nel mare al tramonto o la vista dalla vetta di una montagna, e percepiamo quel senso di perdizione e sconvolgimento da cui il poeta è travolto, come paragonando l’immensità dell’infinito a quella delle profonde acque del mare. Ma perdersi nei suoi sconosciuti abissi diventa piacevolmente affascinante. 

Esiste in matematica, in molti cercarono di sfidarlo nella storia come Ulisse che affondo con i suoi uomini sui confini delle Colonne d’Ercole (lo Stretto di Gibilterra),alcuni credono sia Dio,altri lo vedono nelle leggende (che non muoiono mai)e altri ancora nell’Universo.
“Ove per poco il cor non si spaura”
Tutto quello che non conosciamo ci spaventa, perché non sappiamo controllarlo ed è molto più grande di noi. 

La profondità di uno sguardo, di una canzone, di un sentimento, di un libro o di un momento.
Sanno provocarci una sensazione di perdizione e stravolgimento, si impossessa dei nostri pensieri per poi scuoterli e sconvolgerli, ma non scopriremo mai cosa c’è alla fine. Se c’è una fine. 

Il bello della vita forse è questo, non scoprire cose c’è oltre il nostro mondo, oltre quello che conosciamo. 
Siamo soggetti a una continua ricerca, ed è questo che deve mantenere viva la nostra voglia di vivere.


“Perchè io so che ci sono persone che dicono che queste cose non esistono, e che ci sono persone che quando compiono diciassette anni dimenticano com’è averne sedici; so che un giorno queste diventeranno delle storie e le immagini diventeranno vecchie fotografie, e noi diventeremo il padre o la madre di qualcuno, ma qui, adesso, questi momenti non sono storie, questo sta succedendo, io sono qui, e sto guardando lei… ed è bellissima. Ora lo vedo: il momento in cui sai di non essere una storia triste, sei vivo, e ti alzi in piedi, e vedi la luce dei palazzi, e tutto quello che ti fa stare a bocca aperta. E senti quella canzone, su quella strada, insieme alle persone a cui vuoi più bene al mondo, e in questo momento, te lo giuro, noi siamo infinito!”

Logan Lerman in Charlie-Noi siamo infinito

L’unica cosa che forse ci resta da fare è respirare, guardare intorno a noi, fregarcene di tutto il resto e farlo con chi amiamo.

Consiglio musicale:


Wings-Birdy:


https://www.youtube.com/watch?v=WJTXDCh2YiA

Forever young-Alphaville:


https://www.youtube.com/watch?v=RHIIATt0BaM

Notte,
la vostra Ale 🙂

One Day

Giorno 1°

“Qualsiasi cosa accada domani…viviamo oggi”

 cit. Anne Hathaway, Emma nel film “One day”

Buongiorno cari lettori/lettrici che per casualità o per una strana scelta del destino siete capitati su questo blog, o meglio uno spazio nel quale voglio condividere e discutere le mie idee e pensieri. 

Mi presento. Sono Alessia, ho finito quest’anno la scuola superiore, cinque anni di nuove amicizie e esperienze che per sempre in qualche modo faranno parte di me.

Amo scrivere e sognare, (non troppo eh, perché come ci insegna Silente in Harry Potter e la pietra filosofale “E’ inutile rifugiarsi nei sogni, e dimenticarsi di vivere”) provo a dare significato a ogni giorno che il caso, il fato o dio mi regala. Mi piace riflettere su questioni che sembrano più grandi di noi ma che in realtà sono più vicini di quanto pensiamo. ancora oggi, nel XXI secolo, non bastano la tecnologia, gli studi di grandi scienziati o il denaro per dare una risposta simili interrogativi:

Perchè siamo su questa terra?

Perché ci svegliamo, lavoriamo, amiamo, odiamo, procreiamo…se poi alla fine tutti abbiamo un termine, una scadenza?

Tutti noi proviamo a dare una risposta, sia pur insensata o meno.

Ecco la mia. Credo che l’emozione di un solo attimo possa farci sentire eterni, infiniti, come vivessimo senza tempo e limiti. Viviamo su un pianeta, formato da una precisa quantità di terre e acque, ma ciò che ci circonda sembra non avere fine, mentre si sa che un giorno il nostro tempo scadrà. 

Ma c’è una cosa che non sappiamo:

Quando?

Anzi più di una:

 In che modo? Perché

Viviamo la vita cercando una risposta o almeno provando a crearne una nostra e quindi unica. Dobbiamo fare in modo che ogni cosa che facciamo abbia un significato, o che almeno sia guidata da una nostra scelta, indipendentemente da cosa pensiamo avverrà in seguito. 

Prendiamo esempio da ciò che ci circonda, facciamo esperienze, cogliamo l’attimo, ma sopratutto seguiamo il nostro cuore e le nostre idee.

Rendo grazia a qualunque Dio ci sia, per la mia anima invincibile.

Sono il padrone del mio destino, il capitano della mia anima”.

cit. Morgan Freeman nel ruolo di Nelson Mandela -Invictus

 “Carpe Diem, cogliete l’attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita”

cit. Robin Williams nel ruolo del prof Jhon Keating – L’attimo fuggente

 Conserviamo gelosamente il passato, pianifichiamo un futuro e viviamo il presente.

Viviamo come se ogni giorno fosse l’ultimo, ma non concentrandoci sui limiti che abbiamo, bensì facendo in modo che ogni attimo ci renda infiniti.

Infine vi suggerisco alcune canzoni:

One day – Asaf Avidan 

 HTTPS://WWW.YOUTUBE.COM/WATCH?V=6FVOIPMUFPK

Good life – Onerepublic

 HTTPS://WWW.YOUTUBE.COM/WATCH?V=JZHQOVVV45W

I lived – Onerepublic

 HTTPS://WWW.YOUTUBE.COM/WATCH?V=Z0RXYDSOLWU

Buon ascolto, suggerisco di leggere e riflettere sui testi 🙂

 

Aspetto commenti, a cui risponderò con piacere e senza giudicare ovviamente.

A presto, la vostra Ale