sbagliare a vivere.

È una questione così senza senso
Magari forse un giorno arriverà
Qualcuno che mi dica cosa fare
Qualcuno che sa già come si fa
Ma adesso proprio stai perdendo tempo
Continuo a vivere come mi va
Sbagliare a vivere mi piace un sacco

Se vuoi ti spiego io come si fa

Buongiorno,

ultimamente mi sento molto vicina a questo brano dei Thegiornalisti.

Anche se inconsapevolmente lo sono sempre stata.

Parla di qualcuno che è stufo di sentirsi dire che sta sbagliando, che sta prendendo la strada sbagliata o che semplicemente non ha ancora scelto chi vuole essere.

Eccomi, presente. Sopratutto negli ultimi due anni, continuo a sentirmi come un pesce fuor d’acqua, le persone che ho accanto continuo a vederle sempre un passo davanti a me e altre, peggio, le vedo puntare spietatamente le loro dita verso la mia persona.

Ultimamente mi è capitato diverse volte di fare nuove conoscenze, ma ogni volta che sono io a dovermi presentare tendo sempre a sminuirmi con “mi sono fermata al diploma, ora sto cercando lavoro”, e subito dopo queste parole faticano a reggere il confronto con quel qualcuno che invece risponde “ho iniziato a lavorare li, sto studiando in quella facoltà”.

Si, la verità è che mi sento sbagliata. Ho voglia di rivoluzionare la mia vita, di mettermi in gioco non necessariamente lavorando o studiando, voglio sentirmi qualcuno, anch’io.

 

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Chi è normale?

“Non so bene che significhi essere normale. A New York è strano sentirsi soli. Dappertutto c’è sempre gente,e ognuno ha un ritrmo tutto suo,io invece non ce l`ho. Li vedo tutti andare a tempo, capisce? Devo andare qua, devo fare questo, quello,ridono, ballano fanno di tutto. Io sento solo il silenzio.”

-Un giorno tutto questo dolore ti sarà utile

Se vuoi cambiare il mondo

Inizia facendoti il letto la mattina.

Parole dell’ammiraglio statunitense William Harry McRaven, ex comandante del ‘Joint Special Operations Command’ che ha guidato la squadra Seal nell’operazione ‘Lancia di Nettuno’, culminata con l’uccisione di Osama bin Laden.

Ogni giorno,anche se sembra difficile o persino impossibile, non dobbiamo gettare la spugna, non dobbiamo permettere alle cose orribili che accadono di sotterarci come vittime incapaci di difendersi. Possiamo,è semplice: partiamo da ogni gesto,dal più banale, come rifarsi il letto. Il luogo dove le nostre giornate iniziano e finoscono, infatti quando andremo a dormire sapremo che troveremo un letto ben curato e sistemato, e quando ci sveglieremo sapremo che avremo un preciso compito. Ecco,sono le piccole sicurezze che ci faranno andare avanti,ci faranno combattere.

Ho trovato di incredibile conforto le parole scelte per il discorso dell`ammiraglio, e spero lo siano anche per voi. 

Nel caso non lo conoscete,eccovi il video:

https://youtu.be/BmRH-wK8MwE 

La vostra Ale 🙂

Collane ingarbugliate

Buona sera cari lettori/lettrici,

tutto bene? Lo spero.

Un titolo ambiguo avrete pensato. In effetti lo è. Ma oggi cercavo di fare un po’ d’ordine tra i miei cassetti, e le ho viste: collane aggrovigliate, un gran mucchio di problemi. Sono poche le cose che mi danno così ansia e nervoso allo stesso tempo, forse perché mi ricordano la mia vita. Piena di grovigli, piena di strade intraprese (o quasi) che poi si incrociavano tutte assieme in un punto, insieme ad illusioni e paure.

E’ stata una piccola soddisfazione sciogliere quell’enorme nodo, anche se ha richiesto del tempo.

Bene, penso di aver finito con le seghe mentali per oggi :’)

Un saluto,

la vostra Ale 🙂