Ipnotica

Buona sera cari lettori/lettrici,

oggi torno a consigliarvi l’ascolto di alcuni brani, in questo caso la completa colonna sonora del premiato American Beauty, film diretto da Sam Mendes e con Kevin Spacey come protagonista. A fare da sottofondo a questa celebre pellicola è il capolavoro di Thomas Newman pubblicato nel 2000 (altri esempi sono le musiche di Alla ricerca di Nemo e Spectre): un viaggio fra malinconia e bellezza, ritmi rilassanti e scanditi con alcune sfumature che ricordano luoghi esotici, che riesce a dare pace ai tuoi sensi e permetterti di confrontarti con i tuoi più profondi pensieri. Questa è la mia esperienza, che sicuramente cambierà dopo che sarò riuscita a vedere il film!

 

Se trovate il tempo di ascoltarla, mi piacerebbe sapere cos’ha trasmesso a voi !

A presto,

la vostra Ale 🙂

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Un po’ di magia

Buongiorno cari lettori/lettrici,

come avete potuto capire in articoli passati, adoro le colonne sonore dei film.

Oggi condivido con voi questo capolavoro del compositore australiano vincitore di 5 premi Oscar John Williams, che compose per i primi tre capitoli della saga di Harry Potter. Quella che vi propongo risuona in tutti i film, solo con diversi adattamenti e sfumature! 

Ps. Viene anche ripresa nella colonna sonora di Animali Fantastici e Dove Trovarli (clicca per ascoltare) composta da James Newton Howard, che è stato in grado di far rivivere i brividi della magia di un tempo e allo stesso tempo dare un tocco nuovo e personale al nuovo film. Davvero un eccellente lavoro.

Hedwig’s Theme – John Williams

 

Buona giornata, 

la vostra Ale 🙂

Voglia di romanticismo

Buongiorno cari lettori/lettrici!

Chi non mi conosce bene magari non lo direbbe, ma ammetto di essere una romanticona.

Di conseguenza, anche amante dei film d’amore, ma odio quelli che ti buttano lì la solita banale storiella.

Ecco, Il tempo delle mele forse può sembrare questo, ma in realtà nella sua semplicità riesce a coinvolgermi ogni volta che lo guardo (il primo e il secondo, mi sono rifiutata di guardare il terzo perché vedere Vic cresciuta mi avrebbe fatto troppo strano ahah).

E poi boh, mi hanno da sempre affascinato gli anni 80 per svariati motivi!

Oggi vi lascio con questa canzone, due ragazzi a un concerto e il loro primo bacio. 

 

Buona domenica,

la vostra Ale 🙂

La fede indù di un britannico

Buongiorno cari lettori/lettrici,

stamattina ho visto un interessante documentario su George Harrison, conosciuto per essere stato chitarrista e cantante dei Beatles, oggi ho scoperto che aveva anche una personalità affascinante e un concetto di spiritualità molto interessante. 

Quindi il mio consiglio musicale è My sweet Lord, in cui inserisce una parte di una preghiera indù:

 

A presto,

la vostra Ale 🙂

80’s time

Stasera ho finito di vedere (per la seconda volta) il film Flashdance. Mi ha nuovamente emozionata la storia di Alex, una ragazza della periferia di Pittsburgh che per guadagnarsi da vivere balla in un locale notturno, ma per lei la danza va oltre il lavoro: per lei ballare è vita. Ma non ha niente, se non un umile appartamento e il suo fidato cane a farle da compagno, inoltre di giorno lavora come saldatrice e nascerà una storia d’amore con il suo capo, che saprà vedere in lei molto di più che una semplice operaia. Dal nulla, Alex arriverà a toccare la cima. Ma non vi dico altro, in caso voleste vederlo.

Eccovi la scena finale, che mi ha commossa anche sta volta:

“Tu esci, la musica attacca e tu cominci a sentirla. E anche il corpo comincia a muoversi da solo. Sò che può sembrare assurdo, ma dentro di te qualcosa fa click”

Insomma, vera passione. Ha trovato la sua strada. Quasi la invidio, perché io ho solo un insieme di idee confuse e sconclusionate nella testa.

Notte,

la vostra Ale 🙂

“Tutto ciò che mi uccide, mi fa sentire vivo”

Buongiorno cari lettori/lettrici,

questa settimana la voglio iniziare così, con la convinzione che nessun fatto negativo possa sbattermi davvero al tappeto.

Sopratutto in questo periodo, in cui il lavoro sta diventando un miraggio, non devo assolutamente arrendermi a chi dice “ormai di lavoro non ce n’è”, perché al massimo possiamo sempre crearlo!

La frase è tratta dal brano “Counting stars”, dei One Republic. La loro musica riesce sempre a trasmettermi del positivo e cariche di energia che pochi sanno darmi, nonostante molti li giudichino scontati, forse perché ancora non li hanno ascoltati veramente!

Buon lunedì,

la vostra Ale 🙂