C’è una bella differenza

Questo trend di diventare fashion blogger sta un po’ sfuggendo di mano alle ragazze che credono che per definirsi appassionate di moda, sia sufficiente comprare vestiti su vestiti, senza freni, senza controllo. E ovviamente mostrare i propri acquisti con fierezza su ogni social possibile, facendo passare un preciso messaggio: più vestiti hai, più sei “in”, più sei figa.

Un conto è vestirsi con stile per se stessi, e perché no, per farsi notare. Un’altro è farlo per mettersi a confronto, per sconfiggere la concorrenza. 

Un modello di donna che antepone il proprio armadio alle cose realmente importanti, non porterà a niente di buono

Boh, dovevo dire questa cosa.

Buona giornata,

la vostra Ale 🙂

 

La mia morning routine

Buongiorno cari lettori/lettrici,

a volte rifletto sul mio stile di vita pensando che vorrei darmi più regole e essere più costante in quello che faccio.

Poi vedo youtuber che pubblicano dei video come “My new Morning Routine”, realizzati per descrivere in ogni dettaglio come iniziano la loro mattinata ogni giorno. Ovviamente tutto perfetto: fanno il letto appena sveglie, colazioni eleborate e sane, trucco perfetto, e tante altre cose molto carine, si si. Buon per loro eh! Avercela io quella costanza e quelle forze appena alzata!

Vi lascio un esempio, giusto per farvi un’idea se non sapete di cosa parlo:

 

Comunque il punto è un’altro.

Sono belli, hanno pelli perfette, solitamente quando fanno video di qualità non sono messi malaccio economicamente, diventano un pò gli idoli dei ragazzini che arrivano al punto di volermi emulare. Di conseguenza il loro stile nel vestirsi diventerà anche i loro, come lo stile della loro camera, il colore di capelli, il modo in cui parlano…

E noi? Noi non siamo in grado di avere una NOSTRA Morning Routine?

Avrete capito, l’esempio è banale, ma era per rendere l’idea di quanto oggi sia facile perdersi, ritrovarsi in qualcun’altro e autoconvincersi che noi siamo quello che lui è. Semplicemente perchè ci sembra una cosa bella, una cosa che tutti guardano e ammirano (come nel caso di un video su YouTube appunto), e quindi perchè non essere guardati e ammirati anche noi?

A quel punto la soluzione è semplice: copiare, imitare. Diventare tutti delle semplici fotocopie.

Scopri chi sei e segui te stesso.

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cit. Jamie Elizabeth Sullivan (Mandy Moore) – I passi dell’amore
Ecco, la protagonista del romanzo di Nicholas Sparks, indipendentemente dalla malattia da cui è affetta, non rinuncia mai ad essere sè stessa nonostante i pesanti e crudeli giudizi dei compagni di scuola, incluso il protagonista che poi la conoscerà e l’amerà per quello che è, e scoprirà una bellezza che prima non riusciva a vedere.
Forse il consiglio migliore è proprio quello di aprire gli occhi, e se vogliamo cambiare facciamolo seguendo qualcosa in cui crediamo, e non imitando qualcuno che non conosciamo.
Il tutto senza voler criticare il mestiere del youtuber, per coloro che lo fanno seriamente e con vera passione!
Ps. vi ricordo che oggi è l’ultimo giorno per votare al mio sondaggio “Quale prof da film vorresti avere/aver avuto?“, domani svelerò personaggi e titoli dei film, in più la recensione del più votato!
Buona giornata,
la vostra Ale 🙂

 

 

 

Addio gente “alla moda”

Buongiorno cari lettori/lettrici,

stamattina pensavo a quante cose sono cambiate con la fine della scuola.

Insomma, ci ho passato gran parte della mia breve vita su quei banchi, ormai ero abituata a dover riunciare al week end per la verifica del lunedì, all’ansia pre interrogazione.

La matematica non era poi così crudele, le (inutili) riunioni fra compagni di classe per discutere su ciò che non andava, gli insegnanti infondo erano quasi sopportabili, dai.

A parte tutto, l’unica cosa che non mi pesa aver lasciato sono loro : le zabette-false-menosette.

Ora mi spiego. Ragazze con cui purtroppo avevo a che fare ogni giorno, ed ogni giorno ingerivo, con fatica, la solita pillola.

Commentavano ogni gesto, ogni frase, nessun errore sfuggiva alle loro grinfie. Erano li, pronte per fare il loro show, ovviamente criticando/commentando qualcuno/qualcosa in modo offensivo.

Ma per quanto tutto ciò potesse importare agli altri, il reale problema era quanto fossero false.

Avete presente? Tante risate e tanto love, poi non appena si voltano le spalle e le frasi erano tipo:

“Oddio ma come sta addosso”

“Pincopallina ha fatto questo e quest’altro…Ah, dimenticavo anche questo!”

“Ma l’ hai vista la maglietta che indossa oggi? Ma da dove esce?”

Insomma, best friends forever proprio.

Non voglio parlare di cosa vuol dire per me amicizia, ma quanto io sia schifata nel vedere quante persone che si definiscono amiche, poi si sparlano dietro senza problemi.

Il punto è che avere tanti amici è diventato di moda, averne pochi è da sfigati.

In quel caso ben venga essere sfigati, perchè a quanto pare la moda è tutta finzione!

Terminato il mio sfogo, viva gli anni di scuola e l’amicizia, quella vera,

la vostra Ale 🙂