La speranza è l’ultima a morire

Buona sera cari lettori/lettrici,

oggi al telegiornale una delle notizie era: trentenne disoccupato si toglie la vita, ma prima lascia una lettera in cui spiega il perché del suo gesto: “è un incubo di problemi, privo di identità, privo di garanzie, privo di punti di riferimento, e privo ormai anche di prospettive”. Con queste parole Michele ha definito il mondo in cui viviamo oggi.

Ecco. Non è cosi, non può essere cosi…o almeno, non possiamo andare avanti cosi! 

Non è il primo caso di giovane arreso a questa precarietà nel mondo del lavoro, e noi tutti, sopratutto noi giovani, dobbiamo combattere in loro nome, per cambiare le cose.

Non dobbiamo arrenderci ai “no”, bensì aggrapparci alla speranza.

Buona serata,

la vostra Ale 🙂

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