Cambiamenti e un settembre NUOVO

Ed eccomi qui, con le mani sulla tastiera del pc e tanta confusione in testa.

Dagli ultimi post che avevo pubblicato mi sono decisamente ripresa, quelle ferite sono diventate cicatrici che difficilmente spariranno, ma serviranno a ricordarmi di non sbagliare un altra volta.

Ed eccoci arrivati a settembre, siamo già stati travolti dalla nostra solita stressante routine, chi per lavoro chi per lo studio ( a parte quei simpaticoni che ci ricordano che stanno trascorrendo la loro milionesima vacanza in qualche parte del mondo, pubblicando foto di loro felici in costume).

Si, solitamente confesso che la fine dell’estate mi spaventava, perch significava tornare a scuola con l’ansia delle interrogazioni o degli esami scritti, per poi scoprire che una volta che ho iniziato a cercare lavoro i problemi diventarono ben altri.

Finalmente dopo mesi di curriculum inviati e lavoretti di brevi periodi sono riuscita a trovare lavoro come commessa ad inizio estate: una delle esperienze più belle della mia vita, che mi ha permesso di crescere e di conoscere persone fantastiche.

Ma sopratutto è stata la prima esperienza che mi ha reso davvero indipendente, consapevole di me stessa e fiera di quello che sono diventata.

Lettori, non smettete mai di SPERARE e CERCARE, non date per scontato nulla e date il vostro meglio, sempre. Non sarà inutile, credetemi.

Da poco ho intrapreso una nuova esperienza lavorativa che corrisponde a ciò che sognavo da quando ho terminato gli studi: receptionist di un hotel. Ancora sono incredula, ma voglio restare con i piedi per terra.

Voglio cercare di accogliere questo settembre con positività, e mi auguro che anche voi riuscirete a farlo.

Buona domenica,

e a presto.

Alessia 🙂

 

 

 

 

 

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Chi è normale?

“Non so bene che significhi essere normale. A New York è strano sentirsi soli. Dappertutto c’è sempre gente,e ognuno ha un ritrmo tutto suo,io invece non ce l`ho. Li vedo tutti andare a tempo, capisce? Devo andare qua, devo fare questo, quello,ridono, ballano fanno di tutto. Io sento solo il silenzio.”

-Un giorno tutto questo dolore ti sarà utile

Prigione

Ogni volta che scende una lacrima,

dai nostri occhi scivola anche un frammento del nostro cuore.

Inutile trattenerle,

perché significherebbe annegare nei nostri tormenti.

Soffocare i nostri sentimenti,

è negarci la possibilità di essere noi stessi.

Liberali,

grida,

fai in modo che ti sentano.

Non lasciare che il dolore diventi parte di te,

ma vivilo,

perché solo il tempo potrà indicarti la strada,

per essere finalmente libero.

Domande senza risposta

E’ da quando siamo bambini che il nostro istinto, sete di conoscenza o semplice bisogno di certezze, ci spingono a chiederci “perchè?”.

Beh, non sempre abbiamo ricevuto risposta. E spesso proprio perchè non c`era.

Mi è sempre piaciuto pensare che esistesse qualcosa di più grande dietro ogni nostra azione, scelta o sbaglio. Dietro alla nostra sofferenza.

Tanti credono ci sia Dio, altri il karma, la morte.

Io credo che certe cose succedono e basta, che non debbano necessariamente portare con se una ragione o un insegnamento, no.

Rassegnazione, ma sopratutto una buona dose di coraggio. Due ingredienti fondamentali per non farsi abbattere, per andare avanti.

Penso siano loro l`unica risposta a volte.

Se vuoi cambiare il mondo

Inizia facendoti il letto la mattina.

Parole dell’ammiraglio statunitense William Harry McRaven, ex comandante del ‘Joint Special Operations Command’ che ha guidato la squadra Seal nell’operazione ‘Lancia di Nettuno’, culminata con l’uccisione di Osama bin Laden.

Ogni giorno,anche se sembra difficile o persino impossibile, non dobbiamo gettare la spugna, non dobbiamo permettere alle cose orribili che accadono di sotterarci come vittime incapaci di difendersi. Possiamo,è semplice: partiamo da ogni gesto,dal più banale, come rifarsi il letto. Il luogo dove le nostre giornate iniziano e finoscono, infatti quando andremo a dormire sapremo che troveremo un letto ben curato e sistemato, e quando ci sveglieremo sapremo che avremo un preciso compito. Ecco,sono le piccole sicurezze che ci faranno andare avanti,ci faranno combattere.

Ho trovato di incredibile conforto le parole scelte per il discorso dell`ammiraglio, e spero lo siano anche per voi. 

Nel caso non lo conoscete,eccovi il video:

https://youtu.be/BmRH-wK8MwE 

La vostra Ale 🙂

Collane ingarbugliate

Buona sera cari lettori/lettrici,

tutto bene? Lo spero.

Un titolo ambiguo avrete pensato. In effetti lo è. Ma oggi cercavo di fare un po’ d’ordine tra i miei cassetti, e le ho viste: collane aggrovigliate, un gran mucchio di problemi. Sono poche le cose che mi danno così ansia e nervoso allo stesso tempo, forse perché mi ricordano la mia vita. Piena di grovigli, piena di strade intraprese (o quasi) che poi si incrociavano tutte assieme in un punto, insieme ad illusioni e paure.

E’ stata una piccola soddisfazione sciogliere quell’enorme nodo, anche se ha richiesto del tempo.

Bene, penso di aver finito con le seghe mentali per oggi :’)

Un saluto,

la vostra Ale 🙂

Arrendermi? No grazie

Si. La resa sembra la soluzione più semplice davanti ad alcune scelte. Via il problema, la fatica, via tutto. E’ come scappare nel bel mezzo di un duello, non ci sentiamo degni o abbastanza forti per combatterlo, per sfidare il nostro avversario…e possibilmente sconfiggerlo.

Il mio consiglio? Giratevi, sfoderate la vostra spada, guardate dritto negli occhi il vostro nemico, e usate tutte le vostre forze, versate le vostre lacrime, consumate ogni energia, ma trafiggetelo.

In caso contrario, vi pentirete, ed è semplice capire il perché: non saprete mai se avreste potuto uscirne vincitori.

Buona giornata,

la vostra Ale 🙂